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Liste di attesa

1. Qual è la normativa nazionale di riferimento sulle liste di attesa?
Sono numerosi gli atti che disciplinano la materia sulle liste di attesa  tra cui:
2. E’ possibile conoscere i tempi di attesa delle prestazioni di specialistica ambulatoriale della propria Azienda sanitaria?
Ogni Azienda sanitaria redige, su indicazione della Regione/Provincia autonoma, il Programma attuativo aziendale, che tra i vari interventi provvede a:  
  • recepire i tempi massimi di attesa individuati dal Piano regionale
  • individuare le strutture erogatrici e le modalità di erogazione per garantire i tempi massimi di attesa delle prestazioni elencate nel Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012
  • assicurare la diffusione e l’accesso a tali informazioni utilizzando strumenti di comunicazione (tra i quali i siti web aziendali), nonché prevedendone la disponibilità presso le farmacie, gli ambulatori dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS), gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP).
3. Cosa deve riportare la prescrizione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale ai fini della garanzia dei tempi massimi di attesa?

Il medico prescrittore (medico di medicina generale-MMG, pediatra di libera scelta-PLS, specialista in strutture sanitarie pubbliche o accreditate) è tenuto ad indicare sul ricettario SSN:

  • se si tratta di prima visita/prestazione strumentale oppure di accessi successivi
  • la classe di priorità
  • il quesito diagnostico.

Il quesito diagnostico descrive il problema di salute che motiva la richiesta di effettuare la prestazione sanitaria; la classe di priorità definisce i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie.

4. Quali sono le classi di priorità per le prestazioni di specialistica ambulatoriale?
Le classi di priorità per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, previste dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012 sono:
  • Classe U (Urgente): prestazioni da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore
  • Classe B (Breve): prestazioni da eseguire entro 10 giorni
  • Classe D (Differibile): prestazioni da eseguire entro 30 giorni per le visite / entro 60 giorni per gli accertamenti diagnostici
  • Classe P (Programmata): prestazioni da eseguire entro 180 giorni.
5. Quali sono le classi di priorità per le prestazioni di ricovero?
Le classi di priorità per le prestazioni di ricovero individuate dalla normativa sono:
  • Classe A: ricovero entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti o, comunque, da recare grave pregiudizio alla prognosi
  • Classe B: ricovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore o gravi disfunzioni o grave disabilità, ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, né possono per l’attesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi
  • Classe C: ricovero entro 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità e non manifestano tendenza ad aggravarsi né possono per l’attesa ricevere grave pregiudizio alla prognosi
  • Classe D: ricovero senza attesa massima definita per i casi clinici che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità. Questi casi devono comunque essere effettuati almeno entro 12 mesi.
6. E’ possibile conoscere la propria posizione nella Agenda di prenotazione dei ricoveri?
Secondo il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012, per la data di prenotazione del ricovero, è obbligatorio l’utilizzo delle Agende di prenotazione dei ricoveri, tenuto conto di quanto già disciplinato dalla Legge 23 dicembre 1994, n. 724, articolo 3, comma 8, che prevede l’obbligo delle Aziende sanitarie locali, dei Presidi ospedalieri e delle Aziende ospedaliere di tenere il Registro delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, di diagnostica strumentale e di laboratorio e dei ricoveri ospedalieri.
La struttura sanitaria, nel rispetto dei principi di uguaglianza e imparzialità, fermo restando la salvaguardia della riservatezza delle persone, rende consultabili tali documenti.
7. Sono previsti percorsi di cura per alcune aree cliniche?
Il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012 prevede che le Regioni e le Province autonome definiscano specifici percorsi di cura, Percorsi Diagnostici Terapeutici (PDT) correlati all’area cardiovascolare e a quella oncologica.
Le Regioni e le Province autonome si impegnano a monitorare tali PDT in considerazione dei tempi massimi d’attesa sia per la formulazione della diagnosi clinica sia per l’avvio della terapia appropriata per quella condizione patologica. I tempi massimi di attesa per ciascun PDT, per le patologie oggetto di monitoraggio, non potranno essere superiori a 30 giorni per la fase diagnostica e a 30 giorni per l’inizio della terapia dal momento dell’indicazione clinica.
8. Come si prenotano le prestazioni sanitarie?
Il canale di accesso alle prestazioni è determinato a livello locale e prevede diverse modalità tra cui:
  • CUP telefonico e/o CUP online
  • sportello CUP
  • farmacia che offre questo servizio
  • medico di medicina generale (MMG) / pediatra di libera scelta (PLS).
9. E’ possibile sospendere le prenotazioni delle prestazioni?
Sospendere le attività di prenotazione (fenomeno delle cosiddette liste d’attesa bloccate, agende chiuse) è una pratica vietata dalla Legge 23 dicembre 2005, n. 266, articolo 1, comma 282. (Finanziaria 2006).
10. E’ possibile sospendere l’erogazione delle prestazioni?

E’ possibile, in via del tutto eccezionale e nel rispetto di alcune regole, nel caso in cui la sospensione riguardi l’erogazione totale di una certa prestazione in una singola struttura, cioè non ci siano altre risorse che continuano ad erogare tale prestazione garantendo così il servizio.

Le sospensioni delle prestazioni, indicate al paragrafo 3.1 del Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012, sono oggetto di monitoraggio.

11. Se è stata assegnata una data superiore a quella prevista dalla richiesta, cosa si può fare?
Il Piano regionale sulle liste di attesa (PRGLA) riporta la definizione delle modalità alternative di accesso alla prestazione, nel caso in cui, con l’ordinaria offerta aziendale, non vengano garantite le prestazioni nei tempi massimi di attesa.
Il Programma attuativo aziendale provvede a recepire i tempi massimi di attesa individuati dal Piano regionale sulle liste di attesa (PRGLA) e a prevedere, su indicazione dello stesso, le  misure da adottare in caso di superamento dei tempi massimi stabiliti, senza oneri aggiuntivi a carico degli assistiti, se non quelli dovuti come eventuale quota per la partecipazione alla spesa (ticket).
12. Cosa succede se l’assistito rifiuta la prima data disponibile al momento della prenotazione?
In questo caso esce dall’ambito di garanzia del rispetto dei tempi di attesa previsti dalla classe di priorità assegnata.


Data di ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2018


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