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Vaccinazioni

immagine di una ragazza durante una vaccinazione


Le vaccinazioni sono tra gli interventi preventivi più efficaci a disposizione della sanità pubblica, grazie alle quali è possibile prevenire in modo efficace e sicuro malattie gravi o che possono causare importanti complicanze, sequele invalidanti e morte.

Vaccinarsi è importante soprattutto per la donna

Tra le vaccinazioni raccomandate, una è da considerarsi molto importante per la a salute della donna: è quella contro il papillomavirus umano (HPV). Questa vaccinazione si è dimostrata molto efficace nel prevenire il carcinoma della cervice uterina (collo dell’utero) e le lesioni pre-cancerose. È consigliabile farla prima dell'inzio dei rapporti sessuali, ossia prima di un eventuale contagio con uno dei tipi di virus HPV contro i quali il vaccino protegge.
La vaccinazione anti-HPV è raccomandata dal Ministero della Salute e offerta gratuitamente a tutte le ragazze nel 12° anno di vita: è molto più efficace, infatti, se effettuata prima dell'inizio dell'attività sessuale; inoltre in questa fascia di età la risposta immunitaria al vaccino è maggiore. Alcune Regioni, allo scopo di proteggere una parte maggiore della popolazione, offrono il vaccino anche alle ragazze di età superiore ai 12 anni e alle donne. Per maggiori informazioni rivolgersi alla propria Asl o al proprio medico di famiglia o al proprio ginecologo.

Ci sono, poi, altre infezioni che, se contratte in gravidanza, possono causare conseguenze sia per la donna sia per il nascituro. In particolare, non essere protetta contro la rosolia, il morbillo, la parotite (orecchioni), la varicella, la pertosse e l’influenza può essere pericoloso durante la gravidanza.

Il virus della rosolia, infatti, può causare aborto o malformazioni gravi nel neonato (malformazione cardiaca, cecità, sordità, ritardo mentale), talvolta anche mortali. Il rischio è particolarmente elevato se l'infezione viene contratta durante il primo trimestre della gravidanza.
Il morbillo presenta invece rischio di aborto spontaneo, di parto pretermine e di parto di feto nato morto. Il morbillo non causa malformazioni fetali, ma può mettere in pericolo la vita della futura madre se provoca una polmonite o un‘encefalite.
La parotite potrebbe aumentare il rischio di aborto spontaneo, sebbene le evidenze a riguardo siano limitate; in via precauzionale è, comunque, raccomandato di evitare contatti con soggetti infetti e, dato l’elevato numero di casi asintomatici, ovvero che non si manifestano in forma clinicamente evidente (circa un terzo), di vaccinarsi prima di una eventuale gravidanza.
La varicella provoca nell’adulto e, particolarmente nella donna incinta, complicanze molto più frequenti che nel bambino, quali polmonite, superinfezioni batteriche, meningite o encefalite; inoltre se l'infezione è contratta nella prima metà della gravidanza, potrebbe causare malformazioni congenite con gravi lesioni della pelle, delle ossa, degli occhi e del cervello.
La pertosse, invece, se contratta dal bambino nei primi mesi di vita, può essere molto grave e persino mortale. La fonte di infezione è frequentemente la madre, e la protezione conferita passivamente da madri infettate dal btterio della pertosse o vaccinate molti anni prima della gravidanza è labile e incostante. Vaccinare la madre nelle ultime settimane di gravidanza consente il trasferimento passivo di anticorpi in grado di proteggere il neonato fino allo sviluppo di una protezione attiva attraverso la vaccinazione del bambino, a partire dal terzo mese di vita. Il periodo raccomandato per effettuare la vaccinazione è dalla 27a alla 36a settimana di gestazione, idealmente intorno alla 28a settimana.
Infine l’influenza stagionale può comportare complicazioni respiratorie gravi, che possono condurre al ricovero in ospedale, soprattutto durante il secondo e terzo trimestre della gravidanza e il primo mese dopo il parto. È opportuno, quindi, che le donne in gravidanza vengano vaccinate contro l’influenza. La vaccinazione, secondo le raccomandazioni delle autorità sanitarie internazionali (ECDC, OMS) viene effettuata con vaccino inattivato, in qualsiasi trimestre della gravidanza.

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Data ultimo aggiornamento, 14 novembre 2019


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