Cartina Italia

A cura di: Ministero della Salute - Direzione Generale del Sistema Informativo e Statistico Sanitario - Ufficio di statistica
Fonte: Modello FLS21 - quadro H; Casi anziani trattati in ADI - Rete di assistenza: Corrispondenze ASL-Comuni - Popolazione ISTAT residente al 1° gennaio 2010, 65+
Contatti: dott.ssa Cristina Tamburini c.tamburini@sanita.it
Periodo di riferimento: 2010 e trend 2005-2010
Frequenza di aggiornamento: Annuale
Data di pubblicazione: 1 marzo 2012
Data di ultimo aggiornamento: 1 marzo 2012


I dati nazionali e regionali

Per Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) si intende l’assistenza domiciliare erogata in base ad un piano assistenziale individuale attraverso la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale del paziente.

I pazienti anziani (sono considerati tali quelli con età uguale o superiore a 65 anni) rappresentano più del 84% del totale dei pazienti assistiti in ADI.

Sono disponibili le tavole di dati nazionali (per Regione) e regionali (per ASL).

Fonte dei dati

I dati utilizzati per questa analisi sono quelli rilevati attraverso il Modello FLS 21 – quadro H sull’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) definito dal Decreto ministeriale 5 dicembre 2006.

I dati, rilevati su base annuale, devono essere inviati dalle Regioni al Ministero della Salute entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

L’Ufficio di statistica della Direzione generale del sistema informativo e statistico sanitario del Ministero della salute procede poi alle attività di controllo della completezza e della qualità dei dati, propedeutiche alla divulgazione dei dati consolidati.

Definizioni

I principali dati rilevati attraverso il modello FLS21 – quadro H, distinti fra anziani, malati terminali e altre tipologie di assistiti, riguardano i casi trattati, gli accessi del personale medico e degli operatori, le ore di assistenza erogata.

Per “numero di anziani trattati” si intende il numero di assistibili di età maggiore o uguale a 65 anni che, nell’anno di rilevazione, sono in trattamento di assistenza domiciliare. Se uno stesso paziente è preso in carico più volte nell’arco dell’anno di rilevazione, si computano tanti casi quanti sono i cicli ammissione/dimissione in ADI erogati a suo carico. Se il paziente trattato in ADI deve sospendere il trattamento (ad esempio per ricovero) esso costituisce un unico caso.

Un paziente non può essere classificato sia come caso anziano che come caso terminale: pertanto per i pazienti di età maggiore o uguale a 65 anni la distinzione tra caso “terminale” e caso “anziano” è effettuata sulla base della motivazione della presa in carico del paziente.

Utilizzo dei dati

I dati rilevati vengono elaborati con i dati sulla popolazione residente e prospettati nell’ Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazionale.

La percentuale di anziani trattati in ADI rispetto alla popolazione residente anziana rappresenta un indicatore di monitoraggio del Livello di Assistenza Distrettuale. Tale indicatore è inoltre impiegato nell’ambito del monitoraggio degli obiettivi di servizio del Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013.

Il QSN 2007-2013 prevede di aumentare, nelle Regioni del Mezzogiorno, i servizi di cura alla persona, alleggerendo i carichi familiari, per innalzare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Tra i servizi di cura alla persona è previsto lo specifico obiettivo di incrementare la percentuale di anziani beneficiari di assistenza domiciliare integrata, raggiungendo il target del 3,5%, al termine del quinquennio di programmazione. L’indicatore di riferimento (Metadati, pdf) è S.06 “Presa in carico degli anziani per il servizio di assistenza domiciliare integrata: percentuale di anziani trattati in assistenza domiciliare integrata rispetto al totale della popolazione anziana (65 anni e oltre)”. Al raggiungimento dell’obiettivo, sono associati specifici meccanismi di incentivazione attraverso risorse finanziarie dedicate.

La produzione da parte del Ministero della Salute dell’informazione statistica tempestiva e territorialmente disaggregata, utilizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica nell’ambito del monitoraggio del QSN, è disciplinata da uno specifico Protocollo d’Intesa che prevede l’invio dei dati da parte del Ministero della Salute entro il 15 ottobre dell’anno successivo a quello di rilevazione.

Data di pubblicazione: 1 marzo 2012, ultimo aggiornamento 1 marzo 2012