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Vero o Falso

Anche gli animali possono acquisire batteri resistenti ad antibiotici e trasmetterli all'uomo per contatto diretto o tramite il consumo di alimenti derivati

Vero

Anche le infezioni batteriche degli animali vengono trattate con antibiotici. L’uso improprio degli antibiotici, anche in ambito veterinario, determina lo sviluppo di resistenze agli antibiotici. Alcuni batteri sono in grado di infettare sia l’uomo che gli animali rendendo possibile la trasmissione all'uomo e viceversa di infezioni dovute a batteri resistenti

La resistenza agli antibiotici è un problema che riguarda esclusivamente i Paesi in via di sviluppo

Falso

L’antibiotico-resistenza è un fenomeno che riguarda tutto il mondo, inclusi i paesi industrializzati come l’Italia. E’ un fenomeno globale anche per il contesto socio-economico attuale in cui gli spostamenti internazionali, di persone, animali e merci sono ormai alla portata di tutti

Anche gli animali possono acquisire batteri resistenti agli antibiotici e trasmetterli all’uomo (e viceversa) per contatto diretto o, nel caso di animali da produzione di alimenti destinati all’uomo, tramite il consumo dei loro prodotti, se contaminati da microrganismi antibiotico-resistenti

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Anche le infezioni batteriche degli animali vengono trattate con antibiotici. L’uso improprio degli antibiotici, anche in ambito veterinario, determina lo sviluppo di resistenze agli antibiotici. Alcuni batteri sono in grado di infettare sia l’uomo che gli animali rendendo possibile la trasmissione all’uomo e viceversa di infezioni dovute a batteri resistenti

Anche l’eventualità della contaminazione durante la preparazione, la manipolazione e la lavorazione di alimenti, o la presenza di batteri antibiotico-resistenti su alimenti come risultato di una contaminazione ambientale (terreni irrigati con acqua contaminata da letame liquido o con acque di scarico contenenti questi batteri), possono rappresentare fonte di trasmissione per l’uomo

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Nella preparazione e conservazione degli alimenti, è importante mantenere separati gli alimenti crudi da quelli cotti ed utilizzare utensili diversi. Questo al fine di evitare di trasferire qualunque eventuale contaminazione microbica presente negli alimenti crudi a quelli cotti pronti per il consumo. La cottura può inattivare (e quindi rendere non più infettanti) molti microrganismi

Gli animali da compagnia possono essere una possibile fonte di batteri resistenti

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L’utilizzo improprio di antibiotici, così come la cattiva abitudine, da parte di alcuni proprietari, di non seguire alla lettera le prescrizioni del medico veterinario, può facilitare la diffusione della resistenza antibiotica anche negli animali da compagnia. La propagazione è, inoltre, favorita dalla crescente condivisione di abitudini e ambienti tra animali da compagnia (pet) e proprietari

Gli antibiotici possono essere acquistati senza prescrizione medico-veterinaria

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Nessun antibiotico per il trattamento di animali, sia da produzione di alimenti per l’uomo che da compagnia, può essere acquistato senza prescrizione medico-veterinaria, successiva a una visita dell’animale stesso. Inoltre, il medico veterinario non può vendere confezioni di medicinali veterinari contenenti agenti antibiotici

Antimicrobici per cui non è possibile garantire la sicurezza, l’efficacia e la qualità rappresentano un rischio per lo sviluppo di antimicrobico-resistenza

Vero

La sicurezza, l’efficacia e la qualità di un medicinale veterinario sono elementi imprescindibili per la necessaria autorizzazione all'immissione in commercio. Il monitoraggio, la valutazione e il miglioramento di tali aspetti, anche nelle successive fasi di distribuzione e di impiego nella pratica clinica, servono a garantire un loro uso sicuro negli animali, la sicurezza degli alimenti di origine animale, la sicurezza per l’uomo che viene a contatto con i medicinali veterinari e la sicurezza per l’ambiente. Nel caso specifico degli antimicrobici, il rischio potenziale che l'impiego di tali prodotti possa portare allo sviluppo di antimicrobico-resistenza deve essere ben studiato e monitorato da parte delle Aziende produttrici e dell’Autorità competente

È possibile somministrare antimicrobici agli animali soltanto se prescritti da un medico veterinario

Vero

I medicinali veterinari antimicrobici devono essere disponibili solo dietro prescrizione medico-veterinaria. I medici veterinari svolgono un ruolo essenziale per garantire l’impiego prudente degli antimicrobici e, di conseguenza, devono prescrivere tali medicinali sulla base delle loro conoscenze in materia di resistenza antimicrobica, delle loro conoscenze epidemiologiche e cliniche e della loro comprensione dei fattori di rischio per il singolo animale o per il gruppo di animali. La persona che somministra l’antimicrobico deve, pertanto, seguire attentamente le istruzioni fornite dal medico veterinario

Gli antibiotici possono essere acquistati on-line o da fonti non autorizzate

Falso

La norma esclude qualsiasi attività di vendita on-line per i medicinali veterinari soggetti a prescrizione medico-veterinaria, quali appunto gli antibiotici. L’approvvigionamento da fonti non autorizzate rappresenta un serio pericolo per la salute pubblica e può avere implicazioni inerenti il benessere e la salute animale poiché si tratta di medicinali veterinari per cui non si è in grado di garantire la sicurezza, l’efficacia e la qualità

Il farmacista può vendere medicinali veterinari contenenti antibiotici senza la prevista prescrizione medico-veterinaria

Falso

La vendita dei medicinali veterinari è effettuata soltanto dal farmacista dietro presentazione di ricetta medico-veterinaria


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