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Vero o Falso

I batteri resistenti possono trasmettersi e causare infezioni anche in altre persone che non hanno fatto uso di antibiotici

Vero

L’acquisizione di resistenza agli antibiotici da parte dei batteri avviene attraverso delle modifiche del DNA batterico. Pertanto, il batterio divenuto resistente potrà infettare chiunque, sia persone che hanno precedentemente assunto antibiotici, sia chi non ne ha fatto uso

Un antibiotico è in grado di combattere le infezioni causate da qualsiasi batterio

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Esistono diversi tipi di antibiotici che agiscono attraverso meccanismi differenti e su patogeni diversi. Ogni infezione ha bisogno di antibiotici e terapie differenti, in funzione della sede di infezione e del tipo di batterio responsabile. Gli antibiotici vanno assunti solo in seguito a prescrizione medica

Curare le infezioni causate da batteri resistenti è difficile perché gli antibiotici che vengono normalmente utilizzati hanno perso la loro efficacia e diventa quindi necessario ricorrere ad altri antibiotici o a terapie in cui più antibiotici vengono associati

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I batteri divenuti resistenti agli antibiotici sviluppano infezioni che sono più difficili da trattare e che molto più frequentemente si associano a complicanze o a esito fatale

Gli antibiotici avanzati da una terapia possono essere dati a un familiare o a un amico che manifesta una malattia simile a quella per la quale ci erano stati prescritti, senza bisogno che vada dal medico

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Molte malattie o infezioni possono manifestarsi con sintomi simili pur essendo dovuti a microrganismi diversi. Un antibiotico va assunto solo in seguito alla prescrizione del proprio medico

Se eliminato, mediante sversamento, nell'ambiente o espulso dal corpo mediante i liquidi fisiologici, l’antibiotico non determina più resistenze

Falso

Gli antibiotici possono essere immessi nei corsi d’acqua, nei laghi o nel mare con le acque trattate oppure nei suoli tramite l’utilizzo dei fanghi di depurazione per la concimazione, da cui possono raggiungere nuovamente le acque superficiali o le acque di falda per percolazione. L'ambiente, quando esposto a pressione antropica, fornisce un contributo fondamentale allo sviluppo e alla diffusione della resistenza antibiotica negli esseri umani e negli animali, divenendo serbatoio di resistenze e luogo di selezione e proliferazione in presenza di altri microinquinanti

Negli ultimi anni, in tutto il mondo, stanno comparendo nuovi ceppi batterici resistenti contemporaneamente a più classi di antibiotici

Vero

L’utilizzo inappropriato di antibiotici sta portando ad un incremento di batteri non più responsivi a diversi tipi di antibiotici. Questo porta a una maggiore difficoltà di trattamento di infezioni un tempo curabili con gli stessi antibiotici

Prima che gli antibiotici fossero scoperti le malattie batteriche uccidevano migliaia di persone

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L’utilizzo dell’acqua potabile, le vaccinazioni e la scoperta degli antibiotici hanno portato a un importante miglioramento della vita delle persone, riducendo drasticamente l’incidenza di malattie infettive. È necessario però preservarne l’efficacia usandoli in modo responsabile

La resistenza agli antibiotici è un problema esclusivamente dei medici

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L’antibiotico-resistenza è un problema che riguarda tutti noi. Non avere più a disposizione antibiotici efficaci nel contrastare le infezioni batteriche è un fenomeno preoccupante e che ci potrebbe portare indietro nel tempo, quando le malattie infettive rappresentavano la causa di morte di migliaia di persone. I medici sono parte della soluzione. Garantendo un uso responsabile e prudente degli antibiotici, infatti, possono contribuire a preservarne l'efficacia, attraverso azioni coordinate con la sanità pubblica veterinaria e l’ambiente

L'uso massivo illegale degli antibiotici negli animali destinati alla produzione alimentare contribuisce al problema dell’antibiotico-resistenza

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Anche negli animali da allevamento, gli antibiotici vanno usati con responsabilità e dietro prescrizione veterinaria. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di sospendere l’uso di routine degli antibiotici negli animali sani per favorirne la crescita (pratica vietata in Italia) e prevenire malattie

I cittadini non possono fare nulla per limitare e contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza

Falso

Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza riguarda tutti noi. L’uso consapevole e corretto degli antibiotici parte anche dai cittadini. Attenersi alle indicazioni terapeutiche fornite dal proprio medico, non utilizzare autonomamente dosi avanzate da una precedente terapia, non richiedere al medico un antibiotico se questi non lo ha prescritto, eliminare le dosi di antibiotici non utilizzati o scaduti negli appositi contenitori presso le farmacie. Sono tutte azioni fondamentali e di facile applicazione che ogni cittadino può mettere in atto per prevenire e ridurre il fenomeno dell’antibiotico-resistenza


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