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B. Principi di Riferimento

Il Piano Nazionale Integrato (PNI/MANCP) viene redatto in adempimento del Titolo V del Regolamento (CE) n.882/2004, che ne stabilisce l'ambito di applicazione, ed in conformità alla Decisione 2007/363/CE, che ne individua i requisiti fondamentali.

Il Piano è, in primo luogo, un documento ufficiale diretto a tutte le componenti del Sistema dei controlli ufficiali, così come delineato dal citato Regolamento comunitario. Pertanto, i principali destinatari del PNI sono rappresentati dai Servizi Ispettivi della Commissione europea e dalle Autorità dei Paesi terzi, in ambito sovranazionale, e dalle Autorità Competenti ed Operatori del Controllo Ufficiale, in ambito nazionale.

Inoltre, la pubblicazione del Piano sul Portale del Ministero della Salute ne consente la libera consultazione da parte di tutti i portatori di interesse (stakeholders) e risponde quindi al requisito di trasparenza enunciato dall'articolo 7 del suddetto Regolamento.

Due sono le principali finalità del PNI: descrivere il "Sistema Italia" per il controllo ufficiale degli alimenti lungo l'intera filiera produttiva, in modo da consentire alle Autorità comunitarie di verificarne la coerenza col dettato normativo, e fornire alle Autorità nazionali gli elementi necessari al miglioramento del Sistema stesso. Per tale ultimo fine, il Piano deve promuovere un approccio coerente, completo e integrato ai controlli ufficiali; individuare le priorità in funzione dei rischi, i criteri per la categorizzazione del rischio e le procedure di controllo più efficaci; incoraggiare l'adozione delle migliori pratiche a tutti i livelli del sistema di controllo.

Per entrambe le finalità, il Piano deve essere completo, cioè deve comprendere tutti i settori ricadenti nella filiera della produzione alimentare e tutte le amministrazioni che ne abbiano competenza, e deve essere tenuto in costante aggiornamento, a fronte dei cambiamenti strutturali o normativi ed in considerazione di nuove esigenze organizzative che subentrino nel periodo di vigenza.

Il processo di modifica ed adattamento del Piano alle mutate esigenze rientra nel cosiddetto processo PDCA (Plan - Do - Check - Act):

In particolare, contestualizzando il processo PDCA nell'ambito del PNI, possiamo identificare degli specifici punti focali:

  • il Piano, pluriennale, costituisce la fase di pianificazione complessiva, da cui scaturiscono le specifiche programmazioni di settore;
  • sulla base delle programmazioni si procede alla fase di attuazione;
  • la verifica del Sistema avviene sia durante la fase attuativa, mediante lo svolgimento degli Audit sulle autorità competenti e sugli organismi di controllo, sia a consuntivo, attraverso l'analisi critica dei dati di attività raccolti nella Relazione annuale al PNI;
  • alla luce dei risultati delle attività di verifica, si innesca la fase di miglioramento del Sistema, sia a livello generale, attraverso le indicazioni del Nucleo Valutatore per il PNI, sia a livello particolare, ad opera delle singole amministrazioni.

Il Piano, quindi, è funzionalmente correlato alla Relazione annuale al PNI, che viene redatta ai sensi del Regolamento già citato e in conformità alla Decisione 2008/654/CE. La Relazione fornisce indicazioni sul livello di attuazione delle attività di controllo e di raggiungimento degli obiettivi strategici stabiliti e rappresenta un duplice strumento operativo, di verifica dell'attività svolta e di orientamento dell'attività futura, rivestendo un ruolo fondamentale nel processo di valutazione dei rischi.

L'applicazione del processo PDCA al ciclo del Piano Nazionale Integrato può essere sintetizzato nella seguente immagine:


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015


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