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B. Laboratori Nazionali di Riferimento

 

In base a quanto previsto dal Reg. (CE) n.882/2004, ed in particolare facendo riferimento all’Art.33, il Ministero della salute, in quanto Autorità Competente, designa i Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR) per alimenti, mangimi e sanità animale.
Gli LNR, oltre a collaborare con il corrispondente Laboratorio di Riferimento dell'UE (EURL), devono assolvere ai compiti previsti dall’Art. 33 del medesimo Regolamento.
L’individuazione di tali LNR tiene conto, in considerazione delle analogie funzionali e della corrispondenza delle aree tematiche, della presenza di eventuali Centri di Referenza Nazionale (CRN). Per gli altri LNR, per cui non sono stati istituiti CRN, si tiene conto della esperienza maturata nel settore da Laboratori Ufficiali che generalmente coincidono con un IZS o con l’Istituto Superiore di Sanità.
I Centri di Referenza Nazionale, localizzati presso gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, rappresentano uno strumento operativo di elevata e provata competenza al servizio dello Stato, nei settori della sanità animale, dell’igiene degli alimenti e dell’igiene zootecnica.

Il Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali - ICQRF è l'autorità competente per la designazione del LNR per il controllo del tenore d'acqua nelle carni di pollame, ai sensi del Reg. (CE) 1538/91.


Nella seguente tabella sono elencati i Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR) designati per ciascun Laboratorio di Riferimento dell'UE (EURL) previsto dal Reg. (CE) n.882/2004.

A seguire, sono riportati i collegamenti alle pagine di dettaglio.

Laboratori


 

I Centri di Referenza Nazionale, localizzati presso gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, rappresentano uno strumento operativo di elevata e provata competenza al servizio dello Stato, nei settori della sanità animale, dell’igiene degli alimenti e dell’igiene zootecnica.  Essi sono da considerarsi dei veri e propri centri di eccellenza per l’intero Servizio Sanitario Nazionale. Le loro funzioni, infatti, sulla base del disposto di cui al D. M. 4 ottobre 1999, articolo 2, sono finalizzate, tra l’altro, a: confermare, ove previsto, la diagnosi effettuata da altri laboratori; attuare la standardizzazione delle metodiche di analisi; avviare idonei “ring test” tra gli II. ZZ. SS, in collaborazione con l’ISS.; utilizzare e diffondere i metodi ufficiali di analisi; predisporre piani d’intervento; fornire, al Ministero della Salute, assistenza e informazioni specialistiche; collaborare con altri centri di referenza comunitari o di paesi terzi.
I CRN, inoltre, attuano attraverso forme di collaborazione diverse, programmi di cooperazione per favorire lo sviluppo di competenze scientifiche avanzate in quei Paesi che desiderano compiere concreti sforzi in termini di crescita ed innovazione. 
I CRN, sono anche punto di riferimento delle Organizzazioni Internazionali, quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE) e l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Tali organizzazioni, infatti,  chiedono ai CRN di mettere a loro disposizione le proprie tecnologie ed i servizi, i prodotti diagnostici e profilattici, nonché le loro strutture di formazione, con il fine di favorire la crescita dei Paesi membri. Numerosi sono, dunque, i progetti di cooperazione allo sviluppo ed altrettanto frequenti sono le visite di studio che tecnici di ogni parte del mondo compiono ogni anno nelle diverse sedi dei Centri.

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 22 luglio 2016


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