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Regione Lombardia

Organizzazione delle Autorità competenti regionali e locali


Autorità competente regionale

Il contesto in cui Regione Lombardia si muove è fondato sui principi formulati dall’acquis comunitario conseguente al “Libro bianco sulla sicurezza alimentare” del 2000 e dalle successive misure che hanno innovato radicalmente la governance della sicurezza alimentare introducendo un modello più coordinato e integrato che spinge anche nella direzione di un sempre maggior dialogo con i consumatori e le altre parti coinvolte. 

In questa prospettiva il Piano Regionale della Prevenzione Veterinaria promuove un approccio corale e integrato alla tutela della salute pubblica tra i diversi soggetti che costituiscono il sistema sanitario lombardo, di seguito rappresentati:

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Autorità competente locale

Le Aziende Sanitarie Locali costituiscono, insieme ad altri Enti Sanitari e alla Regione, il Sistema Regionale allargato. Istituito in attuazione dell’articolo 48 dello Statuto di Autonomia, il Sistema Regionale partecipa alla realizzazione del Programma Regionale di Sviluppo, del Documento Strategico Annuale, del Piano Socio-Sanitario Regionale e del Piano Regionale della Prevenzione Veterinaria, sia uniformando le proprie scelte strategiche agli indirizzi definiti in questi documenti, sia contribuendo direttamente alla realizzazione degli obiettivi operativi attribuiti sulla base delle specifiche competenze istituzionali.

 

In Lombardia operano 15 Aziende Sanitarie Locali (ASL) istituite, in linea generale, sulla base degli ambiti territoriali provinciali, con la sola eccezione dell’Area Metropolitana milanese e della Provincia di Brescia ove sono state istituite più ASL, in ragione rispettivamente della densità demografica e dell’estensione territoriale.

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Competenze

L’Azienda Sanitaria Locale assicura a tutti i cittadini gli obiettivi di salute e benessere definiti dalla Regione Lombardia, come esplicitati nei relativi atti normativi ed amministrativi, costruendo e sviluppando:

  • Il governo della domanda di salute
  • Il governo dell’offerta dei servizi sanitari
  • Il monitoraggio e la valutazione delle attività
  • La definizione dei rapporti con gli stakeholders, secondo il principio di sussidiarietà orizzontale
  • L'integrazione dei servizi sanitari e socio-sanitari
  • Lo sviluppo dei flussi informativi, funzionali al buon andamento gestionale dell’azienda e atti ad assolvere il debito informativo nei confronti della Regione

salvaguardando la congruenza economico-finanziaria in termini di equilibrio tra domanda prestazioni sanitarie e risorse disponibili.

Organizzazione

Il modello organizzativo delle ASL è definito con l’adozione da parte del Direttore Generale del POA (Piano di Organizzazione Aziendale), che lo approva:

  • Nell’esercizio dell’autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica aziendale, in ottemperanza alla Legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità”
  • Tenendo conto delle indicazioni regionali riportate in specifiche Linee Guida

L’assetto organizzativo dell’Azienda Sanitaria Locale si articola in Dipartimenti, Distretti, Aree, Servizi, ed Uffici. Il Dipartimento, costituito da Unità Operative Complesse e/o Semplici di particolare specificità, è l’articolazione organizzativa che raggruppa un insieme omogeneo di attività complesse e semplici che richiedono una programmazione ed un coordinamento unitario. Nella fattispecie le strutture aziendali che si occupano di sicurezza alimentare sono le seguenti:

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Sistemi informatici specializzati, impianti e servizi di laboratorio, di diagnostica, di ricerca e di formazione disponibili

Il Sistema Regionale allargato degli Enti Sanitari si avvale dell’infrastruttura informatica, nonché della collaborazione e del supporto tecnico-scientifico di diverse organizzazioni come seguito descritto:

Sistema informativo veterinario integrato (SIVI)

Il Sistema Informativo Veterinario Integrato (SIVI) è costituito da un insieme dedicato di componenti (hardware e software) per la gestione dei flussi informativi generati dalle attività di prevenzione veterinaria. La relativa architettura informatica è articolata in banche dati che interagiscono e si completano tra loro; il portale della veterinaria rappresenta il punto di accesso di  un sistema a rete funzionale al governo delle attività di competenza della sanità pubblica veterinaria.

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Le singole componenti del SIVI hanno la funzione di supportare:

  1. La gestione delle anagrafi zootecniche
  2. La registrazione delle attività di controllo
  3. La programmazione delle attività
  4. La rendicontazione con assolvimento del debito informativo verso le componenti del sistema sanitario (ASL, Regione, Ministero della Salute, Unione Europea)
  5. La comunicazione inter-istituzionale e la dematerializzazione degli adempimenti

Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale (OEVRL)

L’ Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale della Lombardia, costituito nell’ambito dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, è una struttura specializzata e complessa che, attraverso professionalità multidisciplinari (Veterinari con competenze biostatistiche,  Programmatori e Personale Tecnico ad elevata specializzazione), provvede ad analizzare i dati epidemiologici e di attività dei Dipartimenti veterinari.

Annualmente, sulla base dei dati raccolti ed elaborati, l’OEVRL redige il “quadro di contesto regionale della Sanità Pubblica veterinaria” nel quale sono raccolti i dati epidemiologici di pertinenza regionale. Il quadro di contesto permette di evidenziare le condizioni in essere e le tendenze per diversi indici produttivi e sanitari, ambiti di forza e aree di criticità e costituisce pertanto uno dei documenti di riferimento per la programmazione dell’attività sia a livello regionale sia a livello locale.

Osservatorio Statistico Regionale della Prevenzione Veterinaria

L’Osservatorio Statistico Regionale della Prevenzione Veterinaria, attivato in collaborazione con Éupolis, è chiamato ad avviare  un sistema complesso e strutturato di rilevazione dati, collegato organicamente agli obiettivi strategici definiti dal Piano Regionale della Prevenzione Veterinaria.

In questa prospettiva l’Osservatorio si propone di approfondire e restituire una conoscenza sistematica:

  • Dei dati socioeconomici della filiera agro-alimentare regionale
  • Dei flussi commerciali inerenti le produzioni agroalimentari di origine animale, sia con riferimento alle esportazioni, sia con riferimento alle importazioni
  • Dei fenomeni di natalità/mortalità delle attività economiche nei settori di competenza della sanità pubblica veterinaria
  • Delle dinamiche occupazionali in ragione della qualità delle risorse umane
  • Dei livelli di istruzione del personale addetto alle attività economiche di competenza

Formazione regionale e aziendale

La D.G. Sanità emana atti di indirizzo finalizzati a orientare i piani di formazione, sia a livello regionale che a livello territoriale. In quest’ambito viene predisposto il piano annuale della formazione, che coinvolge il personale regionale e, per le materie di interesse comune, il personale delle Aziende Sanitarie Locali. Le singole ASL predispongono il Piano Aziendale della formazione sulla base di specifiche linee di indirizzo regionali e sulla base del fabbisogno di formazione rilevato a livello aziendale.

Rientra in quest’ambito l’attivazione del sistema di formazione ECM, la collaborazione con l'Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria  e con  l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna.

La comunicazione

La comunicazione, parte integrante dell'azione delle pubbliche amministrazioni lombarde, assicura l'apertura di adeguati canali comunicativi, avvalendosi anche delle reti e di tutte le risorse tecnologiche disponibili. In questo contesto promuove iniziative tese a coinvolgere gli stakeholder sia nella fase di programmazione delle politiche sanitarie, sia sui risultati raggiunti dagli attori del sistema sanitario regionale.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia

L’Istituto Zooprofilattico garantisce alla Regione il supporto tecnico scientifico per la valutazione e la gestione dei rischi in materia di sanità animale e sicurezza alimentare. Tale impegno si concretizza da un lato attraverso attività consolidate di tipo analitico, dall’altro in attività più specifiche e a valenza strategica di supporto al processo di  programmazione  regionale e territoriale.

L’Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria

L’Università degli Studi di Milano, oltre a collaborare direttamente alle attività di ricerca già ri-chiamate nel relativo paragrafo, è chiamata a svolgere un ruolo formativo nelle specifiche aree di competenza.

I docenti e i ricercatori della Facoltà di Medicina Veterinaria, nel processo di valorizzazione delle eccellenze promosso da Regione Lombardia nell’ambito della collaborazione con gli attori del sistema formativo regionale, forniscono supporto formativo di base e specialistico al personale del Servizio Sanitario Regionale.

In particolare inoltre assicura il sostegno tecnico scientifico per lo sviluppo dei modelli predittivi.

La Ricerca

L’attività di ricerca va intesa innanzitutto come strumento di supporto per una sempre migliore comprensione delle diverse problematiche che emergono di volta in volta dal territorio e/o che necessitano di approfondimenti. Obiettivo è quindi quello di acquisire maggiori e più specifiche conoscenze per migliorare l’efficacia degli interventi di prevenzione sanitaria. Tale attività privilegia la più ampia interdisciplinarietà, a maggior ragione considerando le diverse implicazioni a livello di sanità animale, umana ed ambientale e la sempre più stretta interfaccia animali-uomo-ambiente con conseguente pressante necessità di rilanciare concretamente l’attività di prevenzione. Nel corso del prossimo triennio saranno sviluppati i seguenti progetti di ricerca:

  • Tracciabilità e qualità nutrizionali e nutraceutiche del latte lombardo, valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari lombardi, e promozione della salute pubblica in Lombardia nell’ottica di Expo 2015
  • Batteri ‘persisters' e sicurezza alimentare: un nuovo scenario per l’epidemiologia, la fisiologia e la genetica dei patogeni alimentari
  • Monitoraggio degli agenti zoonosici  e dei contaminanti ambientali dei pesci e dei prodotti ittici nei principali corpi d’acqua della Lombardia
  • Validazione della sicurezza igienico sanitaria dei processi produttivi e dei prodotti  a base di latte


Organizzazione e gestione del sistema di audit sulle Autorità competenti

 

Autorità responsabile

La costituzione del Sistema regionale allargato con gli Enti territoriali sanitari (Legge Regionale 27 dicembre 2006 , n. 30 e s.m.i.) come un sistema armonico e coordinato chiamato ad attuare la politica regionale in materia di sanità pubblica veterinaria, rappresenta la traduzione organizzativa dei principi di semplificazione e razionalizzazione delle attività di governo, sanciti nel documento approvato dal Consiglio Regionale con la D.c.r. del 28 settembre 2010 - n. IX/56 “Programma Regionale di Sviluppo della IX legislatura”.

In tale contesto la funzione di verifica posta in capo alla Regione, nell’accezione conferitagli dalla riforma Costituzionale, dalla Legislazione regionale e dai nuovi regolamenti dell’Unione Europea, è sostanzialmente assimilabile all’attività di controllo interno di qualsiasi organizzazione, pubblica o privata, ben gestita, effettuata da un organismo individuato ad hoc per garantire il corretto svolgimento dei processi di cui è responsabile l’organizzazione stessa.

A tal fine la Regione demanda all’U.O. Veterinaria, attraverso i provvedimenti organizzativi della IX Legislatura, la Funzione di controllo negli ambiti di seguito esplicitati.

Obiettivi Generali

  • Assicurare il corretto svolgimento dei processi di pianificazione e programmazione delle attività di prevenzione veterinaria e la loro conformità alle norme e ai regolamenti pertinenti
  • Verificare l’efficace funzionamento delle Regole di sistema, nelle materie di competenza della Sanità Pubblica Veterinaria, preposte al buon andamento gestionale delle ASL.
  • Esaminare il sistema di erogazione dei LEA
  • Valutare l’attendibilità del dato analitico erogato dai laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie alimentari con estensione dei controlli anche alle procedure di appalto di prove analitiche, per lo stesso ambito, ad  altri laboratori.
  • Svolgere le attività di audit su un campione di piani/programmi/processi/attività adeguato agli obiettivi del programma annuale di audit
  • Presentare alle Autorità preposte e agli stakeholders, entro termini prestabiliti e in conformità alle procedure predisposte:
    • la strategia di audit, che individua gli obiettivi del programma annuale di audit
    • il rapporto annuale di controllo attestante il raggiungimento degli obiettivi di sistema

Quadro normativo di riferimento

  • Regolamento (CE) n. 178/2002, che definisce i principi della legislazione alimentare
  • Regolamento (CE) n. 882/2004, che norma l’attuazione del controllo ufficiale
  • Regolamento (CE) n. 854/2004, che disciplina l’attuazione del controllo ufficiale sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano
  • Decisione della Commissione 2006/677/CE che stabilisce le linee guida che definiscono i criteri di esecuzione degli audit a norma del regolamento (CE) n. 882/2004
  • Decreto Direttore Generale Sanità n. 959 del 06/02/2008, che approva il Manuale Operativo del controllo ufficiale
  • Decreto Direttore Generale Sanità n. 1034 del 07/02/2011, che approva la strategia di audit della Regione sulle Aziende Sanitarie Locali, sugli Operatori del Settore Alimentare che esportano verso i paesi terzi, sui laboratori che erogano prestazione per il monitoraggio del piano di autocontrollo aziendale e iscritti nel registro regionale

Per quanto non esplicitamente indicato si rimanda alle norme specifiche di settore.

Aree di valutazione

Al fine di assicurare il necessario collegamento della pianificazione delle attività aziendali con gli obiettivi declinati dal PRS l’U.O. Veterinaria ha fornito alle ASL apposite indicazioni negli ambiti di programmazione di seguito rappresentati che costituiranno pertanto area di valutazione  degli  audit:

  • Sicurezza degli alimenti di origine animale
  • Sanità e benessere animale
  • Mangimi ed alimenti zootecnici
  • Sottoprodotti di origine animale
  • Tutela sanitaria degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo

Anche la modalità di Pianificazione aziendale delle attività costituisce area di valutazione trasversale secondo i seguenti criteri:

  • approccio integrato tra le diverse articolazioni organizzative delle ASL
  • correlazione degli obiettivi programmati con l’analisi di contesto territoriale

attuazione di un piano della comunicazione delle attività programmate e dei risultati conseguiti.

Metodologia di svolgimento degli audit

La “U.O. Veterinaria”, articolazione organizzativa della Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità - rappresenta l’Autorità Competente Regionale, di seguito ACR, in materia di programmazione, coordinamento, verifica e controllo delle attività inerenti la Sanità Pubblica Veterinaria.

In questa prospettiva applica alle proprie attività di controllo modalità e criteri operativi definiti in un apposito Manuale Operativo del controllo ufficiale pubblicato sul portale istituzionale della D.G. Sanità. Esso recepisce i principi e i criteri del Reg. (CE) n. 882/2004, del Reg. (CE) n. 854/2004 e della Decisione 2006/677/CE; viene aggiornato in funzione delle strategie della Giunta Regionale, della Direzione Generale Sanità, dell’ACR e delle eventuali osservazioni e prescrizioni dell’Organismo di Ispezione della Commissione Europea.

 

Le attività di controllo sono orientate al perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • Applicazione uniforme della “Legislazione alimentare”, sul territorio regionale, in materia di mangimi e di alimenti di origine animale e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali.
  • Riesame dell’organizzazione dei sistemi di controllo presso le Autorità Competenti Territoriali, in conformità agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali.
  • Valutazione dell’efficacia dei controlli ufficiali posti in essere dalle Autorità Competenti Territoriali.

Tutto il personale assegnato all’ACR è informato sulla politica della qualità dell’U.O. Veterinaria e partecipa al perseguimento della stessa attraverso il raggiungimento degli obiettivi definiti in termini di qualità e di miglioramento continuo.

A tal fine, il Dirigente dell’ACR adotta opportune misure preventive affinché il Sistema Qualità descritto dal Manuale Operativo del controllo ufficiale sia efficacemente e costantemente applicato e si riserva di intervenire ogni qual volta si rende necessario al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi in termini di qualità.


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 20 settembre 2016


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