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Malattia di Aujeszky - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Piano Nazionale di Controllo Malattia di Aujeszky

 

Tipologia: 4B - Controlli ufficiali previsti da norme nazionali e/o comunitarie, diversi dai Piani specifici comunitari, con organizzazione centrale e programmazione regionale;

In Italia la malattia di Aujeszky è stata resa soggetta a denuncia obbligatoria con O.M. 29 luglio 1982 che l’ha inserita nell’art. 1 del Regolamento di Polizia Veterinaria (D.P.R. 08.02.1954, n. 320). La citata Ordinanza prevede, oltre agli obblighi conseguenti alla denuncia, il sequestro ed isolamento dell’allevamento infetto sino all’abbattimento e macellazione di tutti i capi o a seguito di vaccinazione eseguita per due volte a distanza di un mese con vaccino inattivato. Dal 1982 ad oggi la malattia è stata sempre scarsamente segnalata (pochi casi annui) e ciò non ha mai permesso di conoscere la sua reale diffusione negli allevamenti suinicoli nazionali. Si è deciso quindi di adottare, almeno in una prima fase, un piano volontario, con delle scadenze temporali che in 5 anni l’avrebbero di fatto trasformato in obbligatorio. Tale piano fu varato con D.M. 1 agosto 1994 e successivamente modificato con il DM 1 aprile 1997. Con i DDMM 30 dicembre 2010 e 4 agosto 2011 sono state introdotte misure straordinarie di integrazione e modifica al Piano nazionale di cui al DM 1 aprile 1997 finalizzate ad ottenere l’abbassamento della siero-prevalenza negli allevamenti suini in modo da avviare un piano di eradicazione conforme alla Decisione 2008/185/CE, anche in considerazione delle peculiarità produttive dell’allevamento suino italiano. In conformità alla normativa comunitaria in materia, che non consente la movimentazione di suini da territori con status sanitario inferiore verso territori indenni, è stato necessario definire un periodo di tempo minimo di attuazione delle misure straordinarie di profilassi diretta ed indiretta, affinché, le aziende suinicole potessero diventare indenni dalla malattia di Aujeszky, consentendo al territorio, anche su base provinciale di riferimento, di ottenere il riconoscimento comunitario.

 

 


AC Centrali:

Ministero della salute - Direzione generale della sanita’ animale e dei farmaci veterinari - Ufficio III

- Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali
- Unità centrale di crisi
- Centro di Referenza Nazionale per la Malattia di Aujeszky presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia

Ruoli:

Elabora la normativa (decreti, ordinanze ministeriali) per il controllo della malattia;
Controlla che il piano nazionale di eradicazione di cui al D.M. del 1 aprile 1997, modificato ed integrato con D.M. 30 dicembre 2010, sia applicato sul territorio nazionale.
Raccoglie le rendicontazioni annuali relative ai controlli effettuati ai fini della relazione finanziaria comunitaria di cui all’art. 8 della direttiva 64/432/CEE;
Effettua audit ed ispezioni sul territorio nazionale.
Verifica che le Regioni implementino la BDN (banca nazionale dati) di cui al d.L.vo n. 200/2010 della qualifica sanitaria delle aziende sottoposte al Piano nazionale.

 

AC Regionali:

Assessorati alla sanità, Regione e Province autonome
Servizio veterinario regionale

Ruoli:

Predispone atti normativi che ricadono sul territorio di propria competenza;
Coordinano l’attività dei servizi veterinari locali;
Raccolgono i dati epidemiologici e finanziari e inviano al Ministero della Salute la relazione annuale;
Implementano la BDN (banca dati nazionale) con la registrazione delle  informazioni anagrafiche e sanitarie delle aziende di cui al d.L.vo n. 200/2010.

 

AC Locali:

 

Ruoli:

Effettuano i controlli di cui al DM 1 aprile 1997 modificato e integrato dai DDMM 30 dicembre 2010 e 4 agosto 2011

Rendicontano le attività inerenti la malattia agli Assessorati regionali competenti;

Registrano in BDN i dati relativi ai controlli effettuati ed alle qualifiche sanitarie delle aziende del proprio territorio.

 

Laboratori:

Centro di Referenza Nazionale per la Malattia di Aujeszky presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia

Ruoli:

L’attività del Centro di Referenza ha come finalità la preparazione di materiali di riferimento per la sierologia sia per uso interno sia per la rete degli II.ZZ.SS, e una attività di studio con lo scopo di monitorare l'infezione da virus della malattia di Aujeszky. Presso il Reparto di Virologia e Sierologia Specializzata, dove ha sede il centro di referenza, sono effettuate indagini relative al Piano di controllo per la Malattia di Aujeszky.

  • Standardizzazione e validazione di metodiche diagnostiche
  • Produzione e distribuzione di reagenti
  • Diagnosi sierologica e virologica
  • Organizzazione di circuiti interlaboratorio

 

Rete degli Istituti zoo profilattici sperimentali

Ruoli:

Eseguono le prove sierologiche secondo metodiche, sensibilità e specificità tali da garantire la corretta identificazione dei sieri comunitari di riferimento elencati nella decisione 93/24/CEE dell’11 dicembre 1992 e nella decisione 93/244/CEE del 2 aprile 1993. Gli Istituti eseguono le prove sierologiche per la Malattia di Aujeszky anche sui campioni prelevati nell’ambito del piano di sorveglianza per la Malattia vescicolare del suino.

 


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

Sul territorio nazionale è reso obbligatorio un piano di controllo della malattia di Aujeszky basato su misure minime di profilassi igienico-sanitaria e sulla vaccinazione pianificata di tutte le categorie di suini allevati conformi a quanto previsto. Per l'attuazione del piano negli animali da ingrasso e da riproduzione sono utilizzati vaccini inattivati deleti e attenuati deleti regolarmente autorizzati all’immissione in commercio.

Al fine di valutare l'andamento del piano i suini sono sottoposti a controllo sierologico annuale a cura del servizio veterinario della azienda sanitaria locale.

Tutti gli allevamenti da riproduzione e gli allevamenti da ingrasso, individuati nell'ambito del Piano di sorveglianza per la malattia vescicolare del suino, devono essere sottoposti a controllo sierologico secondo lo schema e la numerosità campionaria previsti da tale piano.

Capi in aziendaCapi da controllare in Allevamenti da riproduzione a ciclo chiuso o apertoCapi da controllare in Allevamenti da ingrasso
Fino a 10TuttiTutti
1110Tutti
1211Tutti
13-1412Tutti
15-1613Tutti
17-1814Tutti
19-2015Tutti
21-2316Tutti
24-261724
27-291826
30-341928
35-392031
40-462134
47-552237
56-672340
68-852443
86-1132546
114-1632650
164-2822754
283-9172858
918 e oltre2959

I risultati del monitoraggio sono inseriti nel sistema informativo predisposto per la malattia vescicolare del suino.

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

La frequenza di campionamento varia in base allo stato sanitario delle Regioni (ad esempio la Provincia di Bolzano è l’unico territorio dichiarato indenne) all’ indirizzo produttivo delle aziende suinicole (riproduzione, ingrasso e i vari cicli dell’ingrasso).

 

Luogo e momento del controllo

I campionamenti vengono effettuati in azienda per il riconoscimento ed il mantenimento della qualifica aziendale. In occasione dei campionamenti il veterinario ufficiale procede alla verifica documentale dei registri confrontando i dati riportati con la reale consistenza aziendale, e ad accertare il rispetto dei requisiti strutturali e delle procedure operative previste dal Piano e dalla normativa vigente.

 

Metodi e tecniche

Vengono effettuati test Elisa gE e gB (per la verifica della corretta attuazione della vaccinazione) e analisi virologiche attraverso il test PCR.

 

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali

L’assegnazione delle qualifiche di indennità per Malattia di Aujeszky è diversificata sulla base della tipologia aziendale:

- Allevamento da riproduzione o riproduzione ed ingrasso (deve essere attuato un piano di vaccinazione, non devono essere riscontrati sintomi o lesioni, effettuazione di due controlli a distanza di 28 giorni l’uno dall’altro con esito favorevole, corretta esecuzione del piano);

- Allevamento da riproduzione a ciclo aperto e chiuso (deve essere attuato un piano di vaccinazione, non devono essere riscontrati sintomi o lesioni, esito favorevole di controlli sierologici per anticorpi verso la glicoproteina E effettuati con cadenza quadrimestrale su 30 campioni, introduzione di suini provenienti da allevamenti di pari qualifica sanitaria, divieto di introduzione di animali provenienti da stalle di sosta, fiere e mercati);

- Allevamento da svezzamento (attuato un programma di vaccinazione conformemente al piano di controllo, non sono stati riscontrati sintomi o lesioni della malattia nei precedenti dodici mesi, introdotti suini provenienti da allevamenti da riproduzione indenni; è stata verificata la corretta esecuzione del programma vaccinale;divieto di introduzione di animali provenienti da stalle di sosta, fiere e mercati).

Fatto salvo che il fatto costituisca reato, la qualifica è sospesa in mancanza di uno dei requisiti necessari per l’ottenimento della qualifica.

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

La rendicontazione annuale dei dati sulle attività di sorveglianza ed eradicazione, svolte ai sensi del Piano, viene garantita attraverso la compilazione delle tabelle di cui agli Allegati della Dec. 2008/940 CE, caricate all’ interno del Sistema Informativo Rendicontazioni (SIR). Nello specifico l’AC Locale inserisce i dati di propria competenza all’interno dei singoli Allegati, questi vengono successivamente verificati e validati dall’AC Regionale e trasmessi all’ AC Centrale. Il Centro di referenza per la malattia di Aujeszky invia la relazione annuale entro il 31 maggio di ogni anno alla Commissione europea.

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

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