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Protezione degli animali durante il trasporto

FONTE: Ministero della Salute

Protezione degli animali durante il trasporto

Regolamento (CE) N.1/2005, Piano Nazionale Benessere Animale 2010 (diffuso con nota prot. DGSA 0013029-P-13/07/2010)

Macroarea: BENESSERE ANIMALE            
Tipologia dell'attività: 4c - Attività di controllo ufficiale svolte sull'intero territorio nazionale, diverse dai Piani specifici comunitari, con organizzazione e programmazione regionali

 


AC Centrali:

Ministero della Salute - Direzione Generale della Sanità Animale e  dei Farmaci Veterinari – Ufficio VI

Ruoli:

Coordinamento nazionale dei controlli, emanazione di linee guida, procedure, check list, elaborazione ed aggiornamento del Piano Nazionale Benessere Animale (PNBA), svolgimento di audit di settore

 

AC Regionali:

Servizi Veterinari degli assessorati alla Sanità o dell’Agricoltura

Ruoli:

Programmazione dei controlli sulla base delle indicazioni fornite dal PNBA, attuazione di audit ed ispezioni

 

AC Locali:

Servizi Veterinari delle ASL

Ruoli:

Controlli, in ogni momento del viaggio, degli animali trasportati, dei mezzi di trasporto e dei relativi documenti di accompagnamento

 


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

Il PNBA prevede di effettuare la programmazione dei controlli  sulla base di una valutazione del rischio che tenga conto dei seguenti criteri:

-direttrici di trasporto sensibili;
-irregolarità ripetute;
-incremento della movimentazione di talune specie animali in determinati periodi dell’anno;
-segnalazioni dai punti di contatto europei;
-trasporto di specie animali per i quali il Regolamento richiede particolari requisiti tecnici dei mezzi di trasporto;
-trasporto di animali in situazioni climatiche critiche. 

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

Il PNBA ha stabilito, per i trasporti > alle 8 ore, il controllo minimo del 10% dei mezzi di arrivo al macello e del 5% delle partite in arrivo nei posti di controllo. Per i viaggi  < alle 8 ore, il controllo di almeno il 2% delle partite in arrivo al macello

 

Luogo e momento del controllo

I controlli possono essere effettuati:

- alla partenza presso l’allevamento, stalla di sosta, centro di raccolta, mercato
- durante il trasporto lungo gli assi autostradali e stradali  in cooperazione con le forze di polizia e presso i posti di controllo;
- al luogo d’arrivo presso il macello, l’allevamento, stalla di sosta, mercati.

 

Metodi e tecniche

I controlli vengono effettuati sugli animali trasportati, sui mezzi di trasporto e sui documenti di accompagnamento, con l’ausilio di apposite check list  che datate  e firmate attestano l’ufficialità del controllo.

 

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali

Le infrazioni alle disposizioni del Regolamento 1/2005 sono disciplinate dal decreto legislativo 151/2007, che preveda anche sanzioni accessorie   come la sospensione o revoca dell’autorizzazione del trasportatore, del certificato d’idoneità del conducente o del certificato di omologazione del mezzo di trasporto. Le sanzioni penali sono invece  disciplinate dalla legge 189/2004.

Eventuali provvedimenti sanitari   sono regolamentati da  normative specifiche e quindi non contemplate dalle norme attinenti la protezione degli animali durante il trasporto.   

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

Annualmente, entro il 28 febbraio, le Regioni inviano, via PEC, al Ministero della Salute i controlli effettuati dalle Asl nel corso dell’anno precedente accorpati in un apposito modello excel di rendicontazione stabilito dalla Commissione europea e compilato secondo specifiche indicazioni fornite dal Ministero della salute. Con le stesse modalità vengono inviati anche i controlli effettuati dagli Uvac e dai Pif. I dati inviati al Ministero  comprendono anche i controlli congiunti effettuati con gli organi di polizia.  Il Ministero verifica la conformità e la congruenza dei dati ricevuti, prima di  accorparli nella relazione annuale per la Commissione  europea che deve essere inviata, ai sensi dell’art. 27 del Reg.1/2005, entro il 30 giugno corredata da un’analisi delle principali irregolarità riscontrate e da un piano d’azione per ovviarvi.  Quest’analisi viene fatta sulla base   delle violazioni comunicate dagli organi accertatori (Asl, Uvac, Organi di Polizia) al Ministero della salute ai sensi dell’art. 26 del Regolamento (CE) N. 1/2005  e secondo le procedure stabilite dalla nota ministeriale prot. 4192 del 5/03/2009.

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

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