Sei in: Home > 3. Organizzazione e gestione dei controlli ufficiali > Alimenti - Sicurezza e Nutrizione > Additivi alimentari - Piano nazionale per il controllo ufficiale

Additivi alimentari - Piano nazionale per il controllo ufficiale

FONTE: Ministero della Salute

PIANO NAZIONALE RIGUARDANTE IL CONTROLLO UFFICIALE DEGLI ADDITIVI ALIMENTARI TAL QUALI E NEI PRODOTTI ALIMENTARI
(Reg. (CE) n. 1333/2008; Reg. (UE) n. 1129/2011; Reg. (UE) n. 1130/2011; Reg. (UE) n. 231/2012)

Macroarea: ALIMENTI
Settore: Sicurezza e Nutrizione
Tipologia dell'attività: 4b - Controlli ufficiali previsti da norme nazionali e/o comunitarie, diversi dai Piani specifici comunitari con organizzazione centrale  e programmazione regionale.


Il Piano additivi è stato approvato nella riunione di coordinamento interregionale del 21 gennaio 2015 ed è stato diramato agli Assessorati alla Sanità delle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano con nota del Ministero della Salute datata 10 febbraio 2015 (protocollo 0004166 P).

 


AC Centrali

Ministero della Salute - DGISAN - Ufficio VI

Ruoli:

Programma e coordina a livello nazionale le attività di controllo.
Fornisce criteri uniformi alle Regioni/P.A. per la programmazione delle attività di controllo.
Garantisce il flusso delle informazioni.
Redige il rapporto finale sulla base dell’elaborazione dei dati fatta dall’I.S.S., fornendo la visione complessiva dei risultati per le successive programmazioni.

 

Ministero della Salute - Uffici periferici (U.S.M.A.F. e P.I.F.)

Ruoli:

Effettuano il controllo sugli additivi alimentari tal quali e sui prodotti alimentari di origine non animale (U.S.M.A.F.) e sui prodotti alimentari di origine animale (P.I.F.) importati da Paesi terzi.

 

Ministero della Salute - Uffici periferici (U.V.A.C)

Ruoli:

Predispongono controlli di sorveglianza sui prodotti alimentari di origine animale provenienti dall’Unione Europea

 

AC Regionali

Regioni/Province Autonome di Tento e Bolzano

Ruoli:

Elaborano e adottano i Piani regionali di controllo.
Indirizzano e coordinano e supervisionano l’attività territoriale del controllo ufficiale delle A.S.L.
Comunicano al Ministero della Salute - DGISAN - Ufficio VI e all’Istituto Superiore di Sanità i risultati dei controlli ufficiali effettuati sul territorio di propria competenza, dalla produzione alla commercializzazione.

 

AC Locali:

Dipartimenti di prevenzione delle A.S.L.

Ruoli:

Effettuano a livello locale le attività di vigilanza e controllo.


Laboratori:

Laboratori pubblici delle A.S.L., A.R.P.A. e I.I.Z.Z.S.S.

Ruoli:

Effettuano le analisi di laboratorio.

 

Istituto Superiore di Sanità

Ruoli:

L’ISS fornisce supporto tecnico-scientifico ai laboratori deputati al controllo ufficiale degli alimenti, anche per quanto riguarda la scelta e l’adozione di metodi analitici.
Effettua le analisi di revisione.


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

Le Regioni/Province Autonome pianificano l’attività di controllo, nonché la ripartizione dei campioni ad essi attribuiti a livello centrale, tenendo conto degli esiti analitici dei controlli svolti dai laboratori negli anni precedenti, delle eventuali notifiche di allerta che hanno coinvolto l’uso di additivi.

Tra i potenziali rischi sono da considerare i seguenti aspetti:
- uso di additivi alimentari in alimenti con modalità non conformi alla normativa vigente in materia, compreso il superamento dei Livelli Massimi da essa fissati;
- produzione e commercializzazione di additivi tal quali non conformi ai requisiti di purezza prescritti dal Regolamento (UE) n. 231/2012;
- uso illegale di additivi non autorizzati in alimenti.

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

La frequenza o il numero annuale dei controlli analitici per ogni Regione/Provincia autonoma è riportata nella tabella di cui all’allegato 2 al Piano Nazionale riguardante il controllo ufficiale degli additivi alimentari tal quali e nei prodotti alimentari (Piano additivi). Tale numero di controlli è determinato in base alla popolazione di ogni singola Regione/Provincia Autonoma e deve essere inteso come numero minimo di campioni da effettuarsi ogni anno.

 

Luogo e momento del controllo

I controlli dovranno essere effettuati in tutte le fasi della produzione, della trasformazione, della distribuzione degli additivi alimentari tal quali e nei prodotti alimentari ivi compresa l’importazione. 

 

Metodi e tecniche

Attività comprendenti controlli documentali, controlli d’identità e controlli materiali.

 

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali

Nei casi di non conformità dei prodotti alimentari si applicano provvedimenti quali le prescrizioni o qualsiasi altra azione correttiva ritenuta necessaria per garantire la sicurezza degli alimenti o il rispetto dei pertinenti requisiti giuridici (ritiro degli alimenti dal mercato, sequestro seguito dalla distruzione o dal rinvio delle partite provenienti da Paesi Terzi).

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

In generale per la rendicontazione dei risultati dei controlli previsti dal Piano additivi sarà utilizzato il flusso di trasmissione Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS). I laboratori del controllo ufficiale inseriscono i risultati dei controlli effettuati entro il 28 febbraio dell’anno successivo. Contestualmente i dati sono messi a disposizione delle Regioni/Province autonome che li esaminano e li validano. Quindi i dati vengono trasmessi all’ISS ed al Ministero della Salute – DGISAN – Uff. VI entro marzo.

L’ISS analizza ed elabora i dati convalidati e trasmessi dalle Regioni/Province Autonome, quindi ne trasmette l’elaborazione al Ministero della Salute – DGISAN – Uff. VI entro aprile.

Il Ministero della Salute redige, sulla base dei dati ricevuti, un rapporto annuale che comprende una valutazione complessiva dei risultati ed eventuali indicazioni correttive anche ai fini di una razionalizzazione dei controlli ufficiali. Detto rapporto viene inviato alla Commissione europea e poi pubblicato, entro giugno, sul sito ufficiale del Ministero della salute. 

In modalità del tutto transitoria, in attesa che vada a regime l’attivazione del sistema NSIS per la trasmissione dei risultati dei controlli sugli additivi, per il primo anno di attuazione del Piano additivi 2015-2018, i dati possono essere trasmessi dai laboratori alle Regioni/Province autonome e da quest’ultime all’ISS e Ministero della salute tramite schede allegate al Piano additivi.

 


Data di pubblicazione: 9 marzo 2015, ultimo aggiornamento 9 marzo 2015

Tag associati a questa pagina: Alimenti di origine animaleAlimenti di origine non animaleSicurezza alimentare


Condividi:

  • Facebook