Sei in: Home > 3. Organizzazione e gestione dei controlli ufficiali > Alimenti - Sicurezza e Nutrizione > Piano di vigilanza e controllo alimenti e bevande

Piano di vigilanza e controllo alimenti e bevande

FONTE: Ministero della Salute

PIANO NAZIONALE DI VIGILANZA E CONTROLLO DEGLI ALIMENTI E BEVANDE
(DPR 14 luglio 1995; DM 8 ottobre 1998)

Macroarea: ALIMENTI
Settore: Sicurezza e Nutrizione
Tipologia dell'attività: 4b - Attività di controllo ufficiale svolte sull'intero territorio nazionale, diverse dai Piani specifici comunitari, con organizzazione centrale e programmazione regionale

 


AC Centrale:

Ministero della Salute - DGSAN Ufficio VIII

Ruoli:

Raccolta ed aggregazione dei dati trasmessi dalle Regioni e dai laboratori del controllo ufficiale previa validazione degli Assessorati alla Sanità

 

AC Regionali:

Assessorati alla Sanità

Ruoli:

Programmazione dei controlli ufficiali

 

AC Locali:

ASL

Ruoli:

Programmazione e attuazione dei piani regionali

 

Laboratori
IZS, ARPA, Laboratori di Sanità pubblica

Ruoli:

Analisi dei campioni

 


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

Di competenza delle Autorità Regionali.
Nelle tabelle 8 e 9 (appendice 1) del DPR 1995 sono riportate le priorità nei controlli microbiologici e biologici e nei controlli chimici e chimico fisici.

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

Frequenze minime indicate nel DPR 95 applicate alle produzioni

 

Luogo e momento del monitoraggio

I controlli ufficiali sono eseguiti in qualsiasi fase della produzione, della trasformazione, della distribuzione, del magazzinaggio, del trasporto, del commercio e della somministrazione.

 

Metodi e tecniche

Ispezione, prelievo campionamenti per analisi chimiche e microbiologiche (maggiori dettagli sono riportati di seguito*), controllo dell’igiene del personale addetto, esame del materiale scritto e dei documenti di vario genere ed esame dei sistemi di verifica adottati dall’impresa e dei relativi risultati.

Il controllo ufficiale è rivolto a verificare:

  • lo stato, le condizioni igieniche ed i relativi impieghi degli impianti, delle attrezzature, degli utensili, dei locali, delle strutture e dei mezzi di trasporto;
  • le materie prime, gli ingredienti, i coadiuvanti ed ogni altro prodotto utilizzato nella produzione o preparazione per il consumo;
  • i prodotti semilavorati;
  • i prodotti finiti;
  • i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti;
  • i procedimenti di disinfezione, di pulizia e di manutenzione;
  • i processi tecnologici di produzione e trasformazione dei prodotti alimentari;
  • l'etichettatura, la composizione e la presentazione dei prodotti alimentari;
  • i mezzi di conservazione.

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

La rendicontazione viene effettuata mediante tabelle (allegate al DM 98):
la tabella A è relativa alle ispezioni ed è compilata dalle ASL;
la tabella B è relativa alle attività di analisi ed è compilata dai laboratori.
Le tabelle vengono validate dalle Regioni e trasmesse all'ufficio VIII che le aggrega in dati nazionali e predispone la relazione annuale al Parlamento.

Tipologia dei dati che non fanno parte della rilevazione

Al fine di evitare duplicazioni nella trasmissione dei dati, le norme di riferimento per la presente attività specificano che alcuni controlli ufficiali sui prodotti alimentari non fanno parte di questa rilevazione, in quanto oggetto di altri flussi informativi disciplinati da disposizioni più specifiche della U.E. In particolare, non sono oggetto di trasmissione:

A) i risultati dei programmi annuali dei controlli trasmessi alla Commissione in ordine a specifiche direttive comunitarie, relativi a:

  • ricerca di talune sostanze e dei loro residui negli animali e nelle carni fresche;
  • quantità massime di residui antiparassitari in alcuni prodotti di origine vegetale compresi gli ortofrutticoli;
  • misure di protezione dalle zoonosi specifiche e la lotta contro agenti zoonotici specifici negli animali e nei prodotti di origine animale.

B) i risultati dei controlli ufficiali dei prodotti alimentari che sono coperti da normativa specifica, relativi a:

  • controlli ufficiali veterinari: controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari;
  • controlli veterinari all’importazione;
  • controlli sugli ortofrutticoli non trasformati.

 


* Per quanto riguarda le analisi chimiche e microbiologiche, le matrici previste dal DPR 1995 e dal DM 1998 sono:

Prodotti lattiero caseariUova e ovoprodottiCarni e loro preparazioni
Pesci, crostacei, molluschiGrassi e oliZuppe, brodi, salse
Cereali e prod. panetteriaFrutta e verduraErbe, spezie, caffè, tè
Bevande non alcolicheVinoBevande alcoliche
Gelati e dessertCacao e sue preparazioniDolciumi
Frutta secca, spuntiniPiatti preparatiProdotti per alim. particolare
AdditiviMateriali a contatto con alimentiAltri alimenti


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

Tag associati a questa pagina: Alimenti di origine animaleAlimenti di origine non animaleMateriali a contatto con alimentiSicurezza alimentare


Condividi:

  • Facebook