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Prodotti da Agricoltura Biologica - Controlli sulle caratteristiche merceologiche

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Controlli sulle Caratteristiche Merceologiche dei Prodotti da Agricoltura Biologica

Macroarea: Alimenti

Settore: Qualità merceologica

 

Normativa di riferimento:

  • D. Lgs.17 marzo 1995, n.220 e succ. mod. ed integr.;
  • Reg. UE del 28 giugno 2007, n. 834 e succ. mod. ed integr.;
  • Reg. UE del 5 settembre 2008, n. 889 e succ. mod. ed integr.;
  • Reg. UE dell’8 dicembre 2008, n.1235 e succ. mod. ed integr.;
  • D.M. 27 novembre 2009 n. 18354 e succ. mod. ed integr.;
  • D.M. 30 luglio 2010;
  • D.M. 13 gennaio 2011 n. 309;
  • D.M. 1 febbraio 2012, n. 2049 e successive modifiche ed integrazioni;
  • D.M.12 luglio 2012;
  • D.M 9 agosto 2012, n. 18378;
  • D.M. 15 aprile 2013.

 

Tipologia dell’attività: 4a - Attività di controllo ufficiale svolte sull’intero territorio nazionale, diverse dai Piani specifici comunitari con organizzazione e programmazione centrali.

 


AC Centrali:

MIPAAF - Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione delle frodi (ICQRF): Uffici territoriali e Laboratori.

 

Ruoli:

Organo Tecnico del MiPAAF incaricato di effettuare, fra gli altri, i controlli sui prodotti da agricoltura biologica presso gli operatori di filiera (produttori, preparatori ed importatori) nonché, alla commercializzazione.

 


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

La categorizzazione degli eventuali rischi e le modalità di applicazione delle categorie di rischio tengono conto dell’attività pregressa (irregolarità riscontrate) e di particolari situazioni congiunturali. Si individua inizialmente la fase della filiera da sottoporre a controllo, quindi sulla base dei parametri di rischio si scelgono gli operatori da controllare.

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

Sulla base del numero degli operatori ubicati sul territorio, dei volumi produttivi degli stessi e della rischiosità dell’operatore e dell’attività produttiva.

 

Luogo e momento del controllo

I controlli sono svolti durante tutto l’anno in tutte le fasi della filiera.

I controlli sono preceduti dalla consultazione degli elenchi degli operatori biologici, oltre che dei dati relativi alla notifica e il conseguente assoggettamento al sistema di controllo del biologico.

In fase di produzione/trasformazione l’attività è diretta alla verifica dell’applicazione del metodo di produzione biologico; in fase di commercializzazione i controlli sono rivolti alla verifica delle corrette modalità di etichettatura e presentazione dei prodotti; in fase di importazione all’accertamento del rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente e della conformità dei prodotti alle leggi comunitarie e nazionali. Accurati controlli vengono svolti anche presso le mense scolastiche per verificare la effettiva somministrazione di pasti “biologici” o ottenuti dalla trasformazione di ingredienti biologici, se previsto nei contratti di appalto.

 

Metodi e tecniche

Visite ispettive e controlli documentali e analitici.

Presso gli operatori vengono effettuate ispezioni al fine di verificare:

  • l’origine della materie prime mediante controlli documentali e di tracciabilità;
  • il processo di lavorazione adottato nonché il rispetto delle disposizioni e delle precauzioni stabilite dalla normativa comunitaria (ad es.: separazione delle linee di lavorazione e dei magazzini tra le produzioni convenzionali e quelle biologiche);
  • presenza di eventuali prodotti non consentiti (fitofarmaci, additivi, etc.).

Particolare attenzione è rivolta ai prodotti biologici importati in “equivalenza” e “non”, per verificare il rispetto quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale di settore.

Vengono acquisite, inoltre, informazioni dall’O.d.C. per conoscere azioni e provvedimenti eventualmente adottati nei confronti dell’operatore.

I controlli ispettivi sono completati da un piano di prelevamento di campioni da analizzare.

I controlli analitici sono indirizzati alla ricerca di residui di principi attivi di prodotti fitosanitari e di OGM, nonché, più in generale, alla verifica della conformità della composizione quali- quantitativa ai requisiti di legge previsti per la specifica categoria merceologica dei prodotti oggetto di controllo.

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

Relazioni di monitoraggio dell’attività (mensili, trimestrali, semestrali e annuale).

Verifica dell’attività effettuata sulla base del numero di irregolarità riscontrate, dei sequestri, delle notizie di reato.

Nell’ordinamento italiano mancano specifiche disposizioni sanzionatorie per il settore delle produzioni con metodo biologico. Pertanto, in esito alle risultanze irregolari dei controlli, i soggetti ritenuti responsabili sono segnalati all’Autorità Giudiziaria ove siano accertate ipotesi di frode in commercio, ovvero, sono passibili di sanzioni amministrative pecuniarie in caso di accertamento di violazioni amministrative (etichettatura, o irregolarità sulla tracciabilità, ecc.).

 

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

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