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Piano regionale di eradicazione della rinotracheite infettiva bovina

FONTE: Regione Piemonte

Macroarea:  Sanità Animale
Settore: Malattie infettive
Tipologia dell'attività: 5 - Attività di controllo ufficiale a carattere regionale

Normativa UE di riferimento

  • Direttiva 64/432/CEE
  • Decisione 584/2007 del 21/8/07

Normativa Nazionale di riferimento:

  • Regolamento di Polizia Veterinaria approvato con  D.P.R. n. 320/1954, all’art. 68, come modificato dalla Legge 23 gennaio 1968.

Normativa Regionale di riferimento

  • DGR n. 46-8919 del 4 giugno 2008


AC Regionale
Regione Piemonte – Direzione Sanità – Settore Prevenzione Veterinaria

Ruoli
Programmazione, coordinamento, monitoraggio e verifica dell’attività

 

AC Locale
Aziende Sanitarie Locali – Servizi Veterinari Area A

Ruoli:
Programmazione a livello locale ed effettuazione dell’attività di promozione del piano e di controllo negli allevamenti aderenti


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio
La Regione Piemonte, ha avviato con DGR 24-8144 del 30/12/2002, modificata con DGR n. 46-8919 del 4 giugno 2008,  un programma regionale di profilassi che individua misure supplementari di controllo degli animali da riproduzione commercializzati e prevede l’avvio di programmi aziendali volontari di eradicazione dell’infezione

Il piano è stato avviato in Piemonte  al fine di sensibilizzare e informare gli allevatori sulla malattia, accelerare un processo di miglioramento dello stato sanitario e delle condizioni di biosicurezza degli allevamenti piemontesi e di promuovere l’adozione di appropriate misure di controllo dell’infezione.

In particolare  deve essere data priorità agli interventi negli allevamenti in cui si rileva circolazione virale, al fine di individuarne l’origine e le misure più appropriate per il contenimento, nonché a tutti gli allevamenti aderenti considerati a maggiore rischio per evitare che misure di biosicurezza aziendali, concordate all’atto dell’adesione, vengano progressivamente tralasciate o non risultino più adeguate alla situazione dell’allevamento.

Il piano ha fornito finora un buon risultato poiché da una adesione limitata degli allevamenti che avevano un diretto interesse commerciale, si è passati ad un consenso molto più ampio tra gli allevatori di animali da riproduzione. L’elevata percentuale di aziende aderenti (65%) raggiunta nel corso degli ultimi anni consente di iniziare a rilevare i primi risultati delle attività condotte, specialmente negli allevamenti che da più anni adottano le misure previste dal piano.

La possibilità di adeguare le  misure di profilassi diretta ed indiretta alle singole situazioni degli allevamenti consente di evidenziare i pericoli di ciascuna azienda aderente e di ridurre progressivamente i rischi dell’ ingresso dell’infezione o di una sua riattivazione e diffusione tra gli animali allevati. Questo approccio garantisce una progressiva riduzione delle positività negli allevamenti aderenti, molte delle quali ancora collegate all’utilizzo di vaccini non deleti impiegati negli anni passati, per i quali non è possibile discriminare la condizione di infetto da quella di  vaccinato. La progressiva eliminazione degli animali che sono stati sottoposti a vaccinazione con vaccino tradizionale e la continua attenzione alle misure di protezione sanitaria da parte di tutte le figure coinvolte nel piano, consentono un progressivo miglioramento della situazione sanitaria del territorio regionale in cui si rileva, tra le aziende aderenti al programma, il 39% di aziende positive in cui è detenuto il 70% dei capi.

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)
Negli allevamenti aderenti al piano i prelievi per gli accertamenti sierologici periodici sono effettuati con cadenza annuale, vengono praticati su tutti i capi di età superiore a dodici mesi degli allevamenti aderenti al piano.

Devono inoltre essere sottoposti a controllo diagnostico tutti gli animali di età maggiore di 12 mesi che vengono movimentati verso aziende da riproduzione e verso gli alpeggi. Tutti i bovini maschi da riproduzione movimentati devono essere sottoposti ad accertamento diagnostico indipendentemente dall’età.

Per il raggiungimento della qualifica di indenne o ufficialmente indenne gli allevamenti aderenti devono essere sottoposti a 2 controlli eseguiti tra 2 e 12 mesi.

Orientativamente è previsto il controllo diagnostico di 280.000 capi con l’esecuzione di 360.000 esami sierologici

 

Luogo e momento del controllo
Controlli eseguiti in allevamento su programmazione ASL

 

Metodi e tecniche
Prelievi sierologici ed indagini diagnostiche con i seguenti test:

  • ELISA Ac_totali
  • ELISA Ac_gE
  • ELISA Ac_gB
  • SIERONEUTRALIZZZIONE

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback
La rendicontazione della attività è ottenuta tramite il sistema regionale di epidemiosorveglianza veterinaria (ARVET) in cui sono registrate tutte le prove diagnostiche eseguite negli allevamenti aderenti al piano. La verifica del raggiungimento degli obiettivi annuali è effettuata dal Settore Regionale Prevenzione e Veterinaria in collaborazione con l’OER.

Obiettivo di Miglioramento
L’obiettivo di miglioramento, con riferimento all’ambito 13 della DGR 14-915 del 3/11/2010, è collegato alla necessità di adottare piani di revisione e verifica dei programmi aziendali di controllo (biosicurezza e vaccinazione) al fine di verificare l’appropriatezza delle misure adottate in relazione all’obiettivo di ridurre progressivamente la prevalenza dell’infezione in allevamento.

L’attività deve essere orientata prioritariamente al controllo degli allevamenti in cui si rileva circolazione virale, al fine di individuarne l’origine e le misure più appropriate per il contenimento, nonché a tutti gli allevamenti aderenti considerati a maggiore rischio per evitare che misure di biosicurezza aziendali, concordate all’atto dell’adesione, vengano progressivamente tralasciate o non risultino più adeguate alla situazione dell’allevamento.

Deve essere aumentato il numero degli allevamenti aderenti al programma ed è previsto una progressiva riduzione del numero delle aziende e dei capi positivi.

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

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