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Ministero della Salute
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Immagione raffigurante l'operazione di decontaminazione

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 2A - Guardia di Finanza

Data di aggiornamento: 16 dicembre 2010


La Guardia di Finanza è una Forza di Polizia ad ordinamento militare che ha competenza generale per la prevenzione e la repressione di tutti gli illeciti economici e finanziari.

STRUTTURA

La Guardia di Finanza è composta da:
Comando Generale: definisce gli indirizzi strategici, cura l'alta direzione, le relazioni istituzionali e quelle internazionali;
Reparti speciali: a livello centrale, espletano funzioni di analisi di rischio, incroci di banche dati interne ed esterne, studio dei sistemi di frode, elaborazione di metodologie operative e supporto tecnico-specialistico ai Comandi territoriali, anche attraverso l'approntamento di piani ispettivi ad ampio raggio mirati su soggetti e società appositamente selezionati;
Strutture territoriali, organizzate in Comandi Interregionali, Regionali e Provinciali, da cui dipendono 702 Reparti (Nuclei di polizia tributaria, Gruppi, Compagnie, Tenenze e Brigate) che, attraverso una capillare dislocazione sul territorio nazionale, hanno il compito di assicurare la tutela trasversale di tutti gli interessi economico finanziari, integrandosi con l'azione delle unità speciali nel contesto delle direttive strategiche emanate dal Comando Generale.

FUNZIONI

I compiti istituzionali sono fissati dalla legge-base n. 198 del 23 aprile 1959, successivamente integrata ed attualizzata dal Decreto Legislativo n. 68 del 19 marzo 2001, e possono essere raggruppati in due macroaree, identificabili nella missione, primaria ed esclusiva, di polizia finanziaria ed economica ed in quella di concorso, unitamente alle altre Forze di Polizia ed alle Forze Armate, al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica e della difesa politico-militare delle frontiere.

Nel settore della "polizia finanziaria" rientrano, tra l'altro, i servizi in materia di contrasto alle frodi di finanziamenti comunitari e nazionali destinati a sostegno delle politiche agricole e strutturali di coesione economica e sociale.
I compiti di "polizia economica" abbracciano, tra l'altro, i servizi finalizzati alla lotta alle pratiche commerciali anticoncorrenziali ed ingannevoli, alla contraffazione ed alle frodi commerciali ed alimentari.
Le strategie d'impiego del Corpo per l'assolvimento dei compiti istituzionali sono fissate ogni anno dal Ministro dell'Economia e delle Finanze con la Direttiva generale per l'azione amministrativa e la gestione.

La Direttiva Generale non individua specifiche linee di intervento nel comparto della sicurezza alimentare.
D'altra parte, la Guardia di Finanza esegue una molteplicità di interventi ed un sistematico controllo economico del territorio che si concretizzano nell'effettuazione di investigazioni, accessi ed ispezioni anche presso operatori del settore alimentare per controllare l'adempimento degli obblighi imposti dalla normativa tributaria e da latre norme finanziarie.

A questo tipo di servizi vanno aggiunte le attività investigative a tutela del mercato concorrenziale. Si tratta di indagini spesso estese a tutti i segmenti delle filiere commerciali, compresa quella agroalimentare, che, essendo tese a preservare direttamente le imprese legali ed i consumatori da fenomeni distorsivi della concorrenza, comportano l'esigenza di riscontri diretti sui prodotti oggetto di trasformazione, commercio o vedita.
Il Corpo, inoltre, concorre con l'Agenzia delle Dogane nell'esecuzione delle specifiche attività di controllo al confine finalizzate a verificare la liceità dei traffici di importazione ed esportazione di prodotti agroalimentari.

A ciò va aggiunto che ai sensi dell'art. 6 del DL 18 giugno 1986, n.282 (convertito con modifiche nella Legge 7 agosto 1986, n.462), la Guardia di Finanza, unitamente al Corpo Forestale dello Stato, all'Arma dei Carabinieri, all'AGEA, al Comando Carabinieri Politiche Agricole e all'Agenzia delle Dogane, in concorso con l'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari e con i Nuclei Antisofisticazione dell'Arma dei Carabinieri, opera nella prevenzione e repressione delle frodi e delle sofisticazioni alimentari.
Il Comitato tecnico contemplato dall'art.5 del DM 13 febbraio 2003, n.44, cui partecipano tutte le Amministrazioni elencate, ha il compito di rendere più agevole la concertazione di azioni volte ad ottenere una più energica lotta alle frodi ed un efficace controllo del territorio.

Pertanto, benchè non siano contemplati obiettivi specifici di controlli in materia di sicurezza ed igiene degli alimenti, durante l'attività d'istituto i Reparti della Guardia di Finanza svolgono una serie di accessi, ispezioni e verifiche presso operatori economici anche del settore alimentare, nell'ambito dei quali in alcune circostanze i militari operanti prendono cognizione diretta di possibili indizi, prove ed elementi relativi a frodi commerciali, contraffazioni di marchi e segni distintivi, nonché a volte a reati specifici in materia di sicurezza alimentare, per cui procedono agli adempimenti obbligatori di polizia giudiziaria, coordinandosi con gli Organi tecnici preposti alle analisi ed agli approfondimenti necessari.

 

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