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Ministero della Salute
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Immagione raffigurante l'operazione di decontaminazione

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 2A - Ministero dell'Ambiente

Data di aggiornamento: 16 dicembre 2010


A livello centrale, la responsabilità primaria per le politiche ambientali è attribuita al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM), le cui competenze riguardano:

  • lo sviluppo della legislazione in materia ambientale, e dei relativi regolamenti e piani nazionali,
  • la supervisione e l’aggiornamento della legislazione in materia ambientale delle regioni e la facoltà di esercitare poteri sostitutivi nei confronti delle regioni e di altre autorità lo  cali ove necessario,
  • indirizzo e coordinamento delle attività amministrative regionali o di altre autorità locali,
  • la relazione sullo stato dell’ambiente,
  • indirizzo politico a corpi tecnici e agenzie ambientali,
  • emanazione di valutazioni di impatto ambientale e autorizzazioni IPPC per le grandi istallazioni.

Per le attività di controllo il MATTM è supportato dal Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente  e dal Corpo delle Capitanerie di Porto cui sono attribuiti compiti di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni ambientali. All’interno del MATTM opera inoltre, nella struttura di diretta collaborazione del Ministro, il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Per l’attuazione delle politiche europee e nazionali relativamente a settori che hanno impatto sull’ambiente, quali l’energia, il trasporto, l’industria, l’agricoltura e la formazione, il MATTM partecipa, assieme alle altre amministrazioni interessate, a comitati di alto livello.

Per gli aspetti di natura tecnica e scientifica, il MATTM è supportato dall’ISPRA che è parte del Sistema nazionale delle agenzie, come organismo tecnico di valutazione e di coordinamento.
Il  Sistema delle agenzie si compone di 21 agenzie che comprendono le agenzie regionali e quelle delle province autonome di Trento e Bolzano. 
A livello locale, in accordo con le linee guida ed i piani regionali, le agenzie portano avanti attività di supporto tecnico e scientifico anche a sostegno delle attività istituzionali delle autorità locali.

La gestione dei dati ambientali è basata sulla rete SINA che è gestita dall’ISPRA e composta da nodi regionali, con una struttura analoga alla rete europea EIONET.
La rete SINA rappresenta un esempio di sistema di monitoraggio decentralizzato, dato che il monitoraggio è condotto essenzialmente a livello regionale, e coordinato principalmente dalle agenzie locali. E’ anche collegato a importanti centri di riferimento istituzionali (università, centri di ricerca, Istituto nazionale di statistica, autorità di bacino, ecc.).

Accanto a queste competenze ISPRA è responsabile delle principali attività nazionali di reporting ambientale anche in termini di obblighi di informazione al pubblico sullo stato dell’ambiente. 
In tal senso sono stati definiti, con il tempo, una serie di prodotti di reporting  che vengono aggiornati annualmente. Tra questi, i più rilevanti sono: l’Annuario dei dati ambientali, il Rapporto sull’ambiente nelle aree urbane, il Rapporto sul clima d’Italia, il Rapporto Rifiuti, l’Inventario Nazionale delle emissioni di gas serra.

 

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