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Ministero della Salute
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Immagione raffigurante l'operazione di decontaminazione

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 2A - Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Data di aggiornamento: 18 luglio 2013


Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, istituito nel 1946, sottoposto più volte a riforme organizzative, da ultimo con D.P.R. n. 41 del 14/2/2012, elabora e coordina le linee della politica agricola, forestale, agroalimentare e per la pesca a livello nazionale, europeo ed internazionale.

Il 18 aprile è stato pubblicato il D.P.R. n. 42 del 14 febbraio 2012 (Regolamento recante modifiche al D.P.R. 303/01 concernente l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, nonchè disciplina dell'Organismo indipendente di valutazione delle performance, a norma dell'art. 14 del D.Lgv. 150/09).

Struttura

Il Ministero presenta la seguente struttura organizzativa: Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale (DIPEISR articolato in due Direzioni Generali), Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca (DIQPI - articolato in tre Direzioni Generali), Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF - articolato in due Direzioni Generali), Corpo Forestale dello Stato (CFS), Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto.

DIPEISR
Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale

DISR
Direzione generale dello sviluppo rurale

PIUE
Direzione generale delle politiche internazionali e dell’Unione Europea
DIQPI
Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca

PQA
Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare

PEMAC
Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura

AGRET
Direzione generale degli affari generali, delle risorse umane e per i rapporti con le regioni e gli enti territoriali
ICQRF
Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari
VICO
Direzione generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore
PREF
Direzione generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agroalimentari

 

DIPEISR - DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE

DISR - Direzione Generale dello sviluppo rurale

DISR V - Produzioni vegetali

Competenze: Coordinamento e gestione della disciplina nazionale e comunitaria in materia sementiera e dei materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali, delle piante da frutto, della vite e delle piante ortive, regolazione delle sementi e dei materiali di moltiplicazione, tenuta dei registri nazionali delle varietà e aggiornamento dei corrispondenti cataloghi comunitari; accertamento dei requisiti tecnici in materia di privative per nuove varietà vegetali; gestione della commissione brevetti. Adempimenti connessi alla gestione del servizio fitosanitario centrale, quale autorità unica di coordinamento e di contatto per le materie disciplinate dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214. Coordinamento servizi fitosanitari regionali ai sensi dell'articolo 49 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214. Adempimenti connessi al settore dei fitofarmaci e dei fertilizzanti. Disciplina generale e coordinamento in materia di impiego di biotecnologie innovative nel settore agricolo.

Le competenze specifiche del Servizio fitosanitario centrale sono:

  • la cura dei rapporti con i competenti uffici della Commissione dell’Unione europea, con il Comitato fitosanitario permanente di cui all’articolo 18 della direttiva 2000/29/CE, con i corrispondenti Servizi fitosanitari dei Paesi membri, con le Organizzazioni per la protezione dei vegetali degli altri Paesi e con le Organizzazioni internazionali operanti nel settore fitosanitario;
  • l’indicazione di esperti che possono rappresentare l’Italia presso i Comitati ed i gruppi di lavoro riguardanti materie fitosanitarie istituiti dall’Unione europea o da Organizzazioni internazionali, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • la determinazione degli standard tecnici, cui debbono attenersi i Servizi fitosanitari regionali, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • la determinazione dei requisiti di professionalità e della dotazione minima delle attrezzature occorrenti, in funzione del tipo di attività e per ogni categoria di richiedente l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di produzione e commercio dei vegetali, prodotti vegetali e altre voci regolamentati, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • il coordinamento, l’armonizzazione e la vigilanza sull’applicazione delle norme di riferimento nel territorio nazionale;
  • la predisposizione dei provvedimenti relativi agli interventi obbligatori previsti dalle norme di riferimento del settore fitosanitario e l’effettuazione di controlli nell’esercizio del potere sostitutivo conseguenti ad inadempienze;
  • la tenuta dei registri nazionali derivanti dall’applicazione delle norme di riferimento e la definizione delle modalità di trasmissione dei relativi dati da parte dei Servizi fitosanitari regionali;
  • la redazione delle bozze dei provvedimenti relativi al recepimento di norme comunitarie in materia fitosanitaria, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • la determinazione delle linee generali di salvaguardia fitosanitaria nazionale, compresa la formulazione di programmi di emergenza e la predisposizione di provvedimenti di lotta fitosanitaria obbligatoria, su proposta del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • la raccolta di dati relativi alla presenza ed alla diffusione sul territorio nazionale di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali, la predisposizione di una relazione annuale e la relativa divulgazione;
  • la raccolta e la divulgazione delle normative fitosanitarie dei Paesi terzi nonché delle informazioni tecniche provenienti da organizzazioni comunitarie ed internazionali;
  • la definizione delle caratteristiche delle tessere di riconoscimento degli Ispettori, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • le comunicazioni ufficiali alla FAO e all’EPPO relative allo status degli organismi nocivi da quarantena o di recente introduzione, come previsto dalla Convenzione Internazionale per la Protezione dei Vegetali.

 

DIPEISR - DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE

DISR - Direzione Generale dello sviluppo rurale

DISR VII - Produzioni animali

Competenze: Libri genealogici e registri anagrafici del bestiame, relativi controlli funzionali, programmi di selezione e miglioramento genetico del bestiame. Valorizzazione settore equino e connessi rapporti con ASSI. Valorizzazione dell'apicoltura. Sistemi di etichettatura delle carni con informazioni facoltative. Attività in materia venatoria e determinazione delle specie cacciabili ai sensi dell'articolo 18, comma 3, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, riconoscimento delle associazioni nazionali venatorie. Rapporti con i Servizi veterinari del Ministero della salute in materia di benessere animale.

Delega compiti di controllo ufficiale: il DISR VII è l’Ufficio competente del MiPAAF per il riconoscimento e il monitoraggio degli Organismi indipendenti del “Sistema di etichettatura delle carni bovine”.

Si riporta di seguito l’elenco degli enti indipendenti di certificazione autorizzati dal MiPAAF all'etichettatura facoltativa delle carni bovine che hanno operato nel 2012:

  • 3PTA PARCO TECNOLOGICO DELL'UMBRIA
  • AGROQUALITA' SPA
  • ASSAM
  • BVI ITALIA
  • CERMET SCARL
  • CERTIQUALITY
  • CODEX
  • CSI
  • CSQA CERTIFICAZIONI SRL
  • DQA
  • INOQ
  • SGS ITALIA SPA
  • SUOLO & SALUTE

Le organizzazioni di operatori attive certificate nel 2012 sono state 93.

Alle strutture di controllo riconosciute dal Ministero, sono stati delegati i controlli da effettuare in tutte le fasi della filiera, così come previsto nell’art 16 del Reg CE 1760/2000. Le strutture di controllo verificano la conformità degli operatori e dei sistemi di produzione ai relativi disciplinari di produzione sulla base di un piano di controllo approvato dal Ministero. Gli organismi accreditati sono tenuti a rendere conto alle autorità competenti in materia, di eventuali inadempienze riscontrate, nelle 48 ore successive all’accertamento di queste ultime.

La verifica del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento comunitaria per le strutture di controllo è effettuata sia all’emissione dell’autorizzazione ministeriale che nel corso della successiva attività di vigilanza a carico degli stessi organismi.

 

DIQPI - DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITA’ AGROALIMENTARE E DELLA PESCA

PQA - Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare

PQA V - Agricoltura biologica

Competenze: Trattazione, cura e rappresentanza in sede di Unione Europea e nazionale degli interessi agricoli ed agroindustriali in materia di agricoltura biologica. Predisposizione delle disposizioni nazionali e degli altri atti necessari ad assicurare l'applicazione della Regolamentazione UE in materia di agricoltura biologica. Coordinamento in materia di agricoltura biologica; disciplina generale e coordinamento in materia di attività agricole ecocompatibili. Raccordo nelle materie delle attività agricole ecocompatibili con gli altri ministeri competenti in materia di sviluppo sostenibile.

 

L’Ufficio, inoltre, esplica attività di “autorizzazione all’importazione da paesi terzi di prodotti provenienti da agricoltura biologica”.

Le importazioni dei prodotti ottenuti con il metodo di produzione biologico provenienti da Paesi Terzi possono realizzarsi attraverso due modalità: a) importazioni da Paesi Terzi la cui equivalenza delle norme di produzione e del sistema di controllo alle disposizioni comunitarie è stata stabilita dalla Commissione UE. Tali Paesi figurano nell’elenco di cui al Regolamento (CE) n. 1235/2008; b) importazioni da Paesi Terzi, non in regime di equivalenza, sulla base di specifica autorizzazione rilasciata dallo Stato Membro.

Per le importazioni di cui al punto b) il PQA V, per il MiPAAF, concede, dopo specifica attività di verifica, autorizzazioni quantitative alle singole ditte importatrici.

Tale attività di autorizzazione che doveva essere sospesa a partire dal 1 gennaio 2013, è stata prorogata fino al 1 gennaio 2014.

 

DIQPI - DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITA’ AGROALIMENTARE E DELLA PESCA

PEMAC - Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura

Competenze: disciplina generale e coordinamento delle politiche relative alle attività di pesca e acquacoltura in materia di gestione delle risorse ittiche marine, di importazione ed esportazione dei prodotti ittici; aiuti di Stato in materia di pesca e acquacoltura; gestione del Fondo per il credito peschereccio; Ricerca applicata alla pesca ed alla acquacoltura; tutela, valorizzazione, qualità dei prodotti ittici; adempimenti nazionali relativi al Fondo europeo della pesca (FEP); attività di controllo e vigilanza di tutte le autorità di controllo nazionali competenti per il rispetto delle norme della politica comune della pesca, raccolta, trattamento e certificazione dei dati sulle attività di pesca ai sensi del regolamento (CE) n. 1224/2009, del Consiglio del 20 novembre 2009; attività in sede comunitaria concernenti le tematiche relative al settore della pesca e dell'acquacoltura; attività in ambito internazionale concernenti istituzioni, organismi, ed enti del settore, inclusa l'ICCAT.

Per le funzioni di propria competenza, la Direzione generale si avvale delle Capitanerie di porto, ivi compreso, sulla base delle direttive del Ministro, il reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle Capitanerie di porto.

PEMAC IV – Programmazione triennale della pesca e legislazione nazionale

Competenze: Attività connesse alla realizzazione del programma triennale della pesca. Attività di attuazione della legislazione nazionale. Aiuti di stato e aiuti de minimis. Misure socio economiche. Statistiche applicate alla pesca. Amministrazione dei capitoli di bilancio relativi al funzionamento della Direzione generale. Attività connesse alla realizzazione degli adempimenti nazionali attinenti il regolamento (CE) n. 1224/2009.






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