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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 6A - RISPETTO DEI CRITERI OPERATIVI

Data di aggiornamento: 20 marzo 2013

Rispetto dei criteri operativi

Conformemente a quanto previsto dalla Decisione della Commissione 2007/363/CE il PNI descrive le modalità con cui il Paese garantisce che le Autorità competenti rispettino i criteri operativi previsti dal Reg. (CE) n.882/2004.
Al fine di semplificare la consultazione di tale capitolo, di seguito è riportato un elenco dei criteri citati ai punti 3.6.2.1.c, 3.6.2.1.e e 3.9.2 dell'Allegato alla citata Decisione.
Per ciascuno di essi, o per raggruppamenti di diversi punti, sono consultabili documenti descrittivi delle specifiche prescrizioni normative.

  • 3.9.2.b misure adottate per garantire che i membri del personale che effettuano i controlli ufficiali non si trovino in una situazione di conflitto di interessi
  • 3.9.2.f competenze legali delle autorità competenti per l'effettuazione dei controlli ufficiali,  compreso il potere di entrare nei locali, ispezionare gli animali, i vegetali, i prodotti, i dati o altri documenti, compresi i sistemi informatici, di prelevare campioni e di adottare misure appropriate in caso di sospetto o individuazione di infrazioni e, in particolare, l’imposizione di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive
  • 3.9.2.h meccanismi posti in essere per garantire che gli operatori commerciali del settore dei mangimi e degli alimenti siano tenuti a sottoporsi a qualunque ispezione effettuata conformemente al regolamento (CE) n. 882/2004 e ad assistere il personale dell’autorità competente nello svolgimento dei suoi compiti

Il rispetto dei criteri operativi 3.9.2.b, f, h è assicurato dalle previsioni normative descritte nei documenti Sistema sanzionatorio e Inquadramento giuridico del personale che effettua i controlli ufficiali. Inoltre, per quanto riguarda il settore alimentare, va fatto riferimento anche a quanto prescritto dalla Legge 30 aprile 1962, n.283.

  • 3.6.2.1.c meccanismi di verifica destinati a garantire la qualità, l’imparzialità, la coerenza e l’efficacia dei controlli ufficiali a tutti i livelli, nell’ambito delle autorità competenti e tra di loro, anche all’interno di tutte le autorità regionali e/o locali
  • 3.9.2.a meccanismi posti in essere per garantire che controlli ufficiali efficaci ed appropriati siano effettuati sugli animali, gli alimenti, i mangimi e i vegetali, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione, e sull’utilizzazione di mangimi

 

Il rispetto dei criteri operativi 3.6.2.1.c e 3.9.2.a è assicurato mediante:

Ministero della Salute: “Istruzioni per la verifica dell’efficacia dei controlli ufficiali”, "Monitoraggio dei sistemi di audit regionali" ed il "Sistema di indicatori per il monitoraggio dei livelli di assistenza in sanità veterinaria e sicurezza degli alimenti",  descritti nel documento Strumenti di Verifica;
MIPAAF - ICQRF: "Documento di Programmazione dell'attività di controllo" e "Codice Comportamentale del Personale Ispettivo" descritti nel documento allegato.

  • 3.9.2.d che tutte le autorità competenti dispongano di laboratori aventi un'adeguata capacità per effettuare gli esami, nonché di personale debitamente qualificato e sperimentato in numero sufficiente per poter eseguire i controlli ufficiali e rispettare gli obblighi di controllo in modo efficace ed effettivo, ovvero abbiano accesso a tali laboratori (...);

In relazione al punto 3.9.2.d, per quanto riguarda il MIPAAF - ICQRF, sul territorio nazionale operano 12 uffici dirigenziali, aventi competenza regionale o interregionale, e 17 sedi distaccate degli stessi,  nonché 5 laboratori che effettuano i controlli analitici sui campioni prelevati nel corso delle ispezioni, in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 sulla base dell’accreditamento delle determinazioni analitiche rilasciato da ACCREDIA  (già SINAL). Presso l’Amministrazione centrale opera, inoltre, un laboratorio per l’effettuazione delle analisi di revisione su campioni irregolari agli accertamenti analitici di prima istanza)e lo svolgimento di attività di ricerca applicata al controllo.
L’ICQRF, inoltre, si avvale della collaborazione di Enti o Istituti di ricerca di comprovata competenza scientifica.

 





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