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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 3F - ZOONOSI

Data di aggiornamento: 10 aprile 2014

Per zoonosi si intende qualsiasi malattia e/o infezione trasmessa direttamente o indirettamente dagli animali all’uomo e viceversa.

Dal punto di vista normativo, le zoonosi e gli agenti di zoonosi sono oggetto di diverse norme nazionali e comunitarie.

In particolare, va fatto riferimento a due norme a carattere generale: il DM 15 dicembre 1990, in materia di sanità pubblica e relativo alla notifica delle malattie infettive e diffusive, ed il DLgs 4 aprile 2006 n. 191, in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria, che disciplina, tra l'altro, la sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici e l'indagine epidemiologica dei focolai di tossinfezione alimentare.

Considerata l’epidemiologia delle zoonosi e le complesse interazioni tra uomo, animali ed ambiente, è necessario garantire, nel controllo di tali malattie, un approccio multidisciplinare ed integrato tra il settore medico e quello veterinario.

Proprio per favorire una visione d'insieme dei diversi aspetti che convergono nella tutela della salute umana nei confronti delle zoonosi, in questa sezione del PNI sono state raggruppate le specifiche trattazioni relative a diversi ambiti: salute umana, sicurezza degli alimenti e sanità animale.

Per quanto riguarda la Salute umana, nel documento di approfondimento sono riportate le modalità di Notifica delle zoonosi ai sensi del DM 15 dicembre 1990.

Le vie di trasmissione delle zoonosi all’uomo sono molteplici e specifiche per ciascun agente zoonotico. In linea generale, la trasmissione può avvenire per contatto diretto con l’animale malato o per via indiretta, ad esempio per ingestione di alimenti contaminati dall'agente o da sue tossine, tramite l'ambiente contaminato (acqua, aria, suolo, oggetti inanimati, etc) o mediante vettori biologici (ad esempio: zanzare, flebotomi, mosche, zecche, ecc.).

Per quanto riguarda la Sicurezza degli alimenti, i regolamenti del "pacchetto igiene" e diverse altre norme specifiche pongono particolare attenzione alla tutela del consumatore nei confronti del rischio zoonotico. Tra le principali disposizioni vigenti, si citano:

Reg. (CE) n. 852/2004, sull'igiene dei prodotti alimentari. Prevede che gli operatori del settore alimentare (OSA) assicurino il rispetto dei criteri microbiologici dei prodotti alimentari e rispettino le disposizioni legislative comunitarie e nazionali relative al controllo dei rischi nella produzione primaria e nelle operazioni associate, compresi i programmi per il monitoraggio e il controllo delle zoonosi e degli agenti zoonotici. Inoltre, gli OSA devono adottare misure adeguate per: assicurare che il personale addetto alla manipolazione dei prodotti alimentari sia in buona salute e segua una formazione sui rischi sanitari; prevenire l'introduzione e la propagazione di malattie contagiose trasmissibili all'uomo attraverso gli alimenti; tenere conto dei risultati delle analisi pertinenti effettuate che abbiano rilevanza per la salute umana. Lo stesso regolamento stabilisce che nessuna persona affetta da malattia o portatrice di malattia trasmissibile attraverso gli alimenti deve essere autorizzata a qualsiasi titolo a manipolare alimenti e ad entrare in qualsiasi area di trattamento degli alimenti.

Reg. (CE) n. 854/2004, che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano. L'allegato I, relativo alle carni fresche, prevede che in fase di macellazione, durante le ispezioni ante e post mortem, venga posta particolare attenzione all'individuazione delle zoonosi e che l'operatore del settore alimentare prenda tutte le misure necessarie per evitare di contaminare le carni con materiali specifici a rischio durante la macellazione e per la rimozione di tali materiali. A riguardo, sono individuate specifiche disposizioni per taluni rischi specifici: Encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE), Cisticercosi, Trichinosi, Morva, Tubercolosi e Brucellosi ed è previsto lo svolgimento di prove di laboratorio per il monitoraggio ed il controllo delle zoonosi e degli agenti zoonotici.

Il rispetto delle disposizioni normative inerenti il controllo delle zoonosi negli alimenti, qui solo sommariamente accennate, è oggetto delle quotidiane attività degli operatori del Servizio Sanitario Nazionale, nello svolgimento delle attività di controllo ufficiale lungo l'intera filiera produttiva degli alimenti.

In taluni casi, inoltre, vengono svolte attività di controllo ufficiale pianificate e rendicontate, ai sensi di specifiche disposizioni nazionali. Tra queste, si citano in particolare:

Anche nell'ambito della Sanità animale sono previste specifiche attività volte al controllo delle zoonosi. In particolare, si fa riferimento alle seguenti attività, pianificate e rendicontate ai sensi di specifiche disposizioni nazionali:

Principali malattie infettive zoonotiche a trasmissione alimentare

Altre zoonosi

- Flussi EFSA per Zoonosi -
(Il documento è in lavorazione)





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