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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 2D - Formazione ISS

Data di aggiornamento: 16 dicembre 2010

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'

L'Istituto Superiore di Sanità gestisce attività di formazione per le  Autorità competenti regionali e territoriali (Formazione attiva) e per il personale dell'Istituto stesso, che svolge attività nell'ambito dei controlli ufficiali (Formazione passiva).

 

FORMAZIONE ATTIVA - ATTIVITÀ DI FORMAZIONE DELL’AUTORITÀ COMPETENTE REGIONALE E TERRITORIALE

Svolta dall’Istituto Superiore di Sanita’ in collaborazione con il Dipartimento per la salute pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti - Ministero della Salute

Ai sensi del DPR 20 gennaio 2001, n.70 (Regolamento di Organizzazione dell'Istituto Superiore di Sanità, a norma dell'articolo 9 del D. Lvo 29 ottobre 1999, n. 419), l'Istituto Superiore di Sanità è organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale del quale il Ministero della Sanità, le Regioni e tramite queste le Aziende Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere si avvalgono nell'esercizio delle attribuzioni conferite dalla normativa vigente. Nelle materie di competenza dell'area sanitaria del Ministero della Sanità, l'ISS esercita funzioni e compiti tecnico-scientifici e di coordinamento tecnico; in particolare, svolge funzioni di formazione per quanto concerne la salute pubblica.
In questo contesto il Ministero della Salute (allora Ministero della Sanità) le Regioni e le Province autonome e le Aziende Sanitarie Locali, in particolare  i Dipartimenti di Prevenzione, possono avvalersi, presentando formale richiesta, del personale del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’ISS per erogare attività di formazione e addestramento del personale preposto ai controlli ufficiali.

Modalità di individuazione delle esigenze formative
Si tratta di un processo condiviso tra le Istituzioni centrali, regionali e locali che operano nel campo della sanità pubblica veterinaria e la sicurezza alimentare.
Le esigenze formative vengono individuate dalle Regioni e le Province autonome e dalle Aziende Sanitarie Locali, in particolare  i Dipartimenti di Prevenzione  alla luce di quanto richiesto all’articolo Articolo 6 (Personale che esegue controlli ufficiali) del Regolamento (CE) 882/2004  in tema di formazione del personale dell’autorità competente.
L'articolo citato recita: “L'autorità competente assicura che tutto il suo personale che esegue controlli ufficiali: a) riceva, per il proprio ambito di competenza, una formazione adeguata che gli consenta di espletare i propri compiti con competenza e svolgere i controlli ufficiali in modo coerente. Tale formazione copre, a seconda dei casi, gli ambiti di cui all'allegato II, capo I; b) si mantenga aggiornato nella sua sfera di competenze e riceva, se del caso, un'ulteriore formazione su base regolare; c) abbia la capacità di praticare la cooperazione multidisciplinare”.

Le esigenze formative una volta individuate,vengono comunicate al personale del Reparto Metodologie e indicatori per la sicurezza chimica nelle filiere alimentari e salute umana del  Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’ISS che ha come compito istituzionale quello di svolgere attività di formazione e consulenza in merito alle tecniche di controllo (audit) previste dai regolamenti comunitari sulla sicurezza e il controllo degli alimenti.

In seguito alla ricezione le esigenze formative sono oggetto di formalizzazione  tenendo conto di quanto stabilito all’Allegato II, capo I del Regolamento (CE) 882/2004 in merito alle tematiche per la formazione del personale che esegue i controlli ufficiali elencate di seguito:
1. Varie tecniche di controllo, come realizzazione di audit, campionamento e ispezione.
2. Procedure di controllo.
3. Normativa in materia di mangimi e di alimenti.
4. Le diverse fasi della produzione, trasformazione e distribuzione e i possibili rischi per la salute umana nonché, se del caso, per la salute degli animali, delle piante e per l'ambiente.
5. Valutazione della non conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti.
6. Pericoli inerenti alla zootecnia e alla produzione di mangimi e di alimenti.
7. La valutazione dell'applicazione delle procedure relative ad analisi di rischio e punti critici di controllo (HACCP).
8. Sistemi di gestione, ad esempio programmi di garanzia della qualità gestiti dalle aziende del settore dei mangimi e degli alimenti e valutazione degli stessi nella misura pertinente ai requisiti fissati nella normativa in materia di mangimi e di alimenti.
9. Sistemi ufficiali di certificazione.
10. Provvedimenti da adottare in caso di emergenza, compresa la comunicazione tra Stati membri e Commissione.
11. Procedimenti giudiziari e implicazioni dei controlli ufficiali.
12. Esame di materiale scritto, documenti e altre registrazioni, compresi quelli legati a test di efficienza, accreditamento e valutazione del rischio che possono essere pertinenti per la valutazione della conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti; ciò può comprendere aspetti finanziari e commerciali.
13. Qualsiasi altro settore, compreso quello della salute e del benessere degli animali, si ritenga necessario per assicurare che i controlli siano condotti.

La maggior parte della richiesta formativa riguarda: 

  • le tecniche di audit
  • la definizione delle procedure documentate e la gestione della documentazione
  • i sistemi di gestione, ad esempio programmi di garanzia della qualità gestiti dalle aziende del settore dei mangimi e degli alimenti e valutazione degli stessi nella misura pertinente ai requisiti fissati nella normativa in materia di mangimi e di alimenti
  • tecniche di valutazione della efficacia e della appropriatezza dei controlli ufficiali
  • le norme delle famiglie ISO 9000, ISO 22000 e ISO 17000.

I percorsi formativi una volta individuati, vengono di volta in volta condivisi con il Ministero della Salute.

Figure professionali cui sono diretti i corsi
La formazione è rivolta principalmente alle seguenti figure professionali:

  • medici veterinari, medici, tecnici della prevenzione,  biologi, chimici e altre figure professionali afferenti alle autorità competenti regionali, provinciali e locali
  • chimici e biologici e altre figure professionali che operano nei laboratori di prova preposti al controllo ufficiale

 

Collaborazione con altri Enti/Amministrazioni
Le attività di formazione da svolgere sono  concordate con il Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti del Ministero della Salute.  
Le attività di Formazione svolte sono oggetto di rendicontazione allo stesso Dipartimento di cui sopra.

Le Autorità competenti, che fanno formale richiesta di erogazione di attività formativa sono coinvolte nel processo di formazione. Viene altresì coinvolto personale di altre Aziende Sanitarie Locali particolarmente esperto nelle materie oggetto di formazione.

 

FORMAZIONE PASSIVA - ATTIVITÀ DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ CHE SVOLGE ATTIVITA’ NELL’AMBITO DEI CONTROLLI UFFICIALI

Coordinata dalla Direzione centrale RU Ufficio V - Formazione e sviluppo risorse umane dell’Istituto Superiore di Sanità, dai responsabili sistema gestione per la qualità e dai referenti formazione dei dipartimenti dell’ISS

Il personale  dell’Istituto Superiore di Sanità, che opera nel settore delle attività di controllo ufficiale previste dal Regolamento(CE) 882/04, segue specifici programmi di formazione per l’aggiornamento e il mantenimento della qualifica.

Per soddisfare le esigenze legate alla formazione, sia di tipo generale che specifico per i vari settori, all’interno dei Dipartimenti coinvolti nel controllo ufficiale di alimenti e mangimi sono stati nominati ufficialmente i Referenti per la Formazione interna, generale e specifica.  Essi hanno il compito di :

1. esaminare le richieste formative sia di carattere generale che specifico da parte dei colleghi. Tali richieste  vengono inserite sia in un database istituito dalla Direzione Centrale RU Ufficio V Formazione e Sviluppo Risorse Umane dell’ISS sia nel piano di formazione specifica di ciascun Dipartimento
2. collaborare sia con la Direzione Centrale RU Ufficio V Formazione e Sviluppo Risorse Umane che sia i Responsabile del Sistema di Gestione per la Qualità dei Dipartimenti, per la formulazione e lo svolgimento di eventi formativi in base alle richieste ricevute.

L’utilizzo del database per la rilevazione dei fabbisogni formativi sviluppato nell’ISS,  prevede tre fasi di impiego: nella prima il singolo dipendente inserisce le proprie richieste formative sia di tipo generale che specifico, nella seconda fase avviene la valutazione da parte del Direttore di Reparto che per ogni richiesta formativa assegna un punteggio che va da 1 (non indispensabile)  a 4 (indispensabile), ed alla fine vi è la valutazione del Direttore di Dipartimento anch’esso basato sull’assegnazione di un  punteggio da 1 a 4.

La pianificazione degli eventi formativi è stata fatta in base alla:
- necessità di aggiornamento/miglioramento delle competenze in accordo alla nuova normativa vigente
- attinenza degli argomenti richiesti con l’attività lavorativa svolta
- numerosità del personale richiedente
- possibilità di collaborazione fra  Centri/Dipartimenti dell’Istituto Superiore di Sanità accreditati per consentire la formazione di un numero maggiore di persone coinvolte in attività di controllo.
Gli eventi formativi, in base al loro contenuto, sono rivolti al personale tecnico e/o dirigenziale.

In conformità al punto 5.2 della Norma UNI EN ISO/IEC 17025:2005 ogni anno i  Dipartimenti dell’Istituto Superiore di  Sanità coinvolti nel controllo ufficiali di alimenti e mangimi  redigono un piano di formazione che tiene conto delle esigenze formative e di mantenimento della qualifica del personale coinvolto nelle attività di controllo ufficiale.
Alla fine di ogni corso i partecipanti compilano un questionario di gradimento.

 

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