
Il Ministero della Salute, in attuazione di quanto previsto dalla Legge finanziaria 2008 (art.1 comma 376 - Legge 244/2007) confluisce nel Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali fino alla reistituzione avvenuta con la legge 13 novembre 2009 n. 172 entrata in vigore il 13 dicembre 2009.
Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali dal 6 maggio 2008 fino al 12 dicembre 2009 è stato Maurizio Sacconi, nato a Conegliano (Treviso) il 13 luglio 1950, sposato e padre di un figlio, laureato in giurisprudenza e docente a contratto di Economia del lavoro presso la Facoltà di Economia della Università degli Studi di Roma a Tor Vergata.
Eletto Senatore nel Pdl alle elezioni politiche dell’aprile del 2008, l'8 maggio riceve il nuovo mandato nel Governo Berlusconi quater della XVI Legislatura.
Il Ministro Sacconi vanta una lunga carriera politica e parlamentare, prima nel Psi poi in Forza Italia, ora nel Pdl. Negli ultimi anni, ha legato il suo nome in particolare alle politiche per il lavoro, collaborando con Marco Biagi alla stesura del Libro bianco del 2001, e poi impegnandosi per l'approvazione dei progetti di riforma dopo l'assassinio del giurista bolognese. E’ presidente dell’Associazione Amici di Marco Biagi.
Tra il 1987 e il 1994 è più volte Sottosegretario. Tra il 1992 e il 1993 (primo governo Amato) e' stato Sottosegretario delegato alla conduzione del ministero della Funzione pubblica e ha curato la riforma delle amministrazioni pubbliche e del pubblico impiego definita dal decreto legislativo n. 29/93. Dal 1987 al 1992 e dal 1993 al 1994 Sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro, incaricato della riforma delle normative relative agli intermediari bancari e al mercato mobiliare.
Dopo un'esperienza all'Organizzazione internazionale del lavoro a Ginevra, torna in politica nelle fila di Forza Italia e diventa Sottosegretario al lavoro dal 2001 al 2006.