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Estate sicura 2010, vincere il caldo

donna che beveLe indicazioni fornite da organismi internazionali, come il CDC, dimostrano che gli effetti sulla salute da ondate di calore possono essere prevenuti o ridotti attraverso l’adozione di adeguate misure di prevenzione quali: l’attivazione di sistemi di previsione allarme, l’informazione e la comunicazione, la climatizzazione degli ambienti chiusi e le misure volte a rafforzare la rete sociale e di sostegno alle persone, soprattutto anziane, in condizioni di elevata “fragilità”. 

A  partire dal 2004, il Ministero della Salute ha sviluppato ogni estate uno specifico programma nazionale di prevenzione per limitare l’impatto sulla salute delle ondate di calore. La strategia proposta è orientata ad affinare i metodi di previsione dei rischi,  a sviluppare interventi mirati ai sottogruppi di popolazione a rischio e  a sviluppare un efficace informazione alla popolazione

Ecco i punti fondamentali per l'estate 2010:
  • Prevedere con anticipo l'arrivo di un'ondata di calore e informare operatori e popolazione.
     
    Dal 15 maggio al 15 settembre 2010 è operativo nelle principali aree urbane del Paese un sistema di previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione. L'iniziativa della Protezione civile integrata con uno specifico progetto Ministero-CCM prevede l’attivazione, in 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo), di sistemi di monitoraggio che consentono di individuare, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute delle categorie più esposte ai rischi legati alle ondate di calore. Sulla base di questi modelli vengono poi elaborati dei bollettini giornalieri sui possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore, su una scala che va dal livello “zero”, corrispondente all’assenza di rischio, al livello “tre”, che prevede condizioni di rischio elevato e persistente per tre o più giorni consecutivi.
    Consulta i bollettini del Dipartimento della Protezione civile.

  • Informare la popolazione sui comportamenti corretti per ridurre i rischi delle ondate di calore: a livello nazionale, il Ministero pubblica una serie di opuscoli informativi scaricabili da internet rivolti sia alla popolazione in generale sia a medici, operatori socio-sanitari, badanti (in cinque lingue) e tutti coloro che si occupano delle persone anziane, oltre a domande e risposte e aree tematiche dedicate nel portale ministeriale e nel sito del CCM.
  • Individuazione e sorveglianza attiva delle persone molto anziane e di quelle più fragili: Regioni, Comuni e Aziende sanitarie hanno sviluppato propri piani operativi e attività di assistenza in base a linee guida ministeriali. Fondamentali sono gli interventi preventivi appropriati, rivolti ai gruppi a rischio come gli anziani fragili, già attivi in molte città. Il Ministero anche quest’anno ha rinnovato l’Ordinanza che permette a Comuni e Asl la costruzione degli elenchi delle persone fragili – ”Anagrafe fragilità”.

Data ultimo aggiornamento: 30 giugno 2011




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