
Sono questi i primi interessanti risultati dell’indagine Multiscopo del 2000, condotta dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), che riportano lo “stato dell’arte” del sovrappeso e dell’obesità infantile ed adolescenziale in Italia. Nell’indagine si è tenuto conto della classificazione dell’obesità infantile secondo gli standard internazionali proposti dall’International Obesity Task Force).
Come si può vedere nella fig.2, nel nostro Paese il “primato” di Regione con più alta presenza di bambini e adolescenti con eccesso di peso spetta alla Campania, col 36%, mentre sono più “in linea” i piccoli abitanti della Valle d’Aosta (14,3%). Osservando i dati, si nota come il problema dell’obesità infantile peggiori scendendo dal nord al sud del Paese.
Per ciò che concerne i principali fattori di rischio dell’eccesso di peso dei ragazzi con età compresa tra i 6 e i 17 anni, nell’analisi sono stati presi in considerazione la familiarità (sia nella sua componente genetica che in quella ambientale), la sedentarietà come stile di vita ed infine lo status socio–economico, ed in particolare il livello di istruzione della madre ed il giudizio sulle risorse economiche della famiglia.
Per quanto riguarda gli stili di vita, una delle maggiori cause di obesità e sovrappeso infantile è la sedentarietà, tanto che si tende sempre più a dare maggiore importanza al basso dispendio energetico conseguente ad una vita sedentaria, senza nessuna attività fisico-sportiva, rispetto all’assunzione di cibi molto calorici: sembra dunque sia peggio stare tutto il giorno in poltrona davanti alla televisione che mangiare tavolette di cioccolato!

Considerando lo status socio-economico, ed in particolare il titolo di studio della madre, dai dati emerge che il rischio di obesità infantile è superiore nel caso in cui la madre ha la licenza elementare o nessun titolo di studio (25,9% di bambini e adolescenti con eccesso di peso) rispetto a quello in cui il titolo di studio della genitrice è una laurea o un diploma di scuola media superiore (22,5%). La percentuale di ragazzi obesi o in sovrappeso si attesta al 25,1% nel caso in cui la madre sia in possesso di una licenza di scuola media inferiore.

Infine, sempre in tema di status socio-economico, se si osserva la fig.6 si evince come la percentuale dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni di età con eccesso di peso sia del 26,6% nel caso in cui il giudizio sulle risorse economiche della famiglia è negativo, mentre scende al 23,1% se le disponibilità economiche familiari vengono considerate ottime o comunque adeguate.
(Cristina Giordani – Redazione Ministerosalute.it/settembre 2002)