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Il portale informa - In primo piano - Benessere degli animali - Tra uomo e animale anche la legge può fare la sua parte


cane davanti al ventilatoreIn un sondaggio condotto di recente sul portale del Ministero della Salute si chiedeva ai visitatori del sito di condividere o meno l‘importanza di tutelare la salute e il benessere degli animali da compagnia. Con il suo 90% di risposte affermative, il risultato ha confermato come anche per gli italiani il benessere degli animali costituisca un bene che merita attenzione.

Il progressivo miglioramento della qualità della vita, specie nelle società complesse come quelle dei Paesi industrializzati, ha accentuato sempre più la tendenza a considerare gli animali non solo come fonte di servizi e di nutrimento, ma come compagni della propria esistenza degni di ricevere amore e rispetto.
Il crescente interesse nei loro confronti trova un’ulteriore motivazione in un’organizzazione sociale caratterizzata da nuclei familiari sempre più ridotti e dall’aumento di persone sole che ricevono dai loro amici a quattro zampe sicura soddisfazione al bisogno di affetto e di compagnia.
Gli animali d’affezione sono diventati veri e propri membri effettivi delle sempre più numerose famiglie che li accolgono, rivestono un ruolo nuovo e coinvolgente, a volte addirittura positivo per la salute umana.
L’opinione pubblica ha maturato la consapevolezza che, oltre ad occuparsi delle loro condizioni igieniche e sanitarie, è necessario sviluppare un maggiore rispetto anche delle loro esigenze biologiche, delle loro caratteristiche comportamentali e, in generale, del loro benessere.
gatto sulla tastiera

A questa accresciuta attenzione e diversa sensibilità della società nei confronti del mondo animale corrisponde la volontà degli organi di governo di riconoscere agli animali anche nelle impostazioni normative quella dignità di soggetti che hanno conquistato nelle relazioni sociali, ispirandosi più che al concetto di protezione degli animali, a quello di tutela del benessere animale.

Su questa linea si pone l’ siglato lo scorso 6 febbraio, in sede di Conferenza Stato Regioni, tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (G.U. n.51 del 3/3/2003) e recepito con DPCM 28/2/2003 dal Consiglio dei Ministri (G.U. n.52 del 4/3/2003).
L’accordo definisce alcuni principi fondamentali rivolti a realizzare una maggiore e sempre più corretta interrelazione tra uomo e animali da compagnia, assicurare in ogni circostanza il loro benessere, evitare che siano utilizzati in modo riprovevole e favorire lo sviluppo di una cultura di rispetto per la loro dignità anche nell’ambito delle realtà terapeutiche innovative come la

Fonte: Direzione generale della sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione - Ufficio X

(e.ragnetti – Redazione Ministerosalute.it – febbraio/2003)

Data pubblicazione: 11 febbraio 2003