Giuseppe Abbagnale e il fumo: "Gli sportivi devono dare il buon esempio"
Chi pratica sport e si impegna a farlo al massimo delle proprie capacità, non può permettersi di fumare: il fumo, come spiega il
, predisposto dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), in occasione del 31 maggio, incide pesantemente sulla respirazione e sul rendimento muscolare, determinando una riduzione dell'attività fisica, sia in termini di prestazioni che di resistenza.
In occasione della Giornata sul Fumo è stato chiesto un commento su questo tema ad uno degli atleti più rappresentativi del nostro Paese, il più volte campione olimpico e mondiale di canottaggio
Giuseppe Abbagnale. La sua dichiarazione vuole essere un messaggio forte e chiaro, diretto ai giovani, in particolare a quanti si accingono ad intraprendere la carriera sportiva o si dedicano allo sport in maniera più o meno agonistica.
"Ho sempre creduto che sigarette ed attività sportiva fossero inconciliabili, perché il fumo di tabacco sicuramente influisce negativamente sulle potenzialità fisiche di un atleta.
Nel corso della mia lunga carriera ho, infatti, conosciuto molti validi atleti che hanno incontrato difficoltà a conseguire risultati sportivi di rilievo a causa del vizio del fumo.
Il fumo è uno dei peggiori nemici della salute e danneggia anche chi lo subisce passivamente. Gli sportivi hanno, secondo me, il dovere di dare il buon esempio, proponendosi, soprattutto ai giovani, come modello di uno stile di vita sano. Ecco perché vorrei invitare tutti i ragazzi che si avvicinano allo sport a non cadere nella trappola del fumo e a "giocare pulito" in tutte le occasioni della vita".
(c.c. - Redazione Ministerosalute.it - maggio 2002)
Fonte: Direzione Generale della Prevenzione - Ufficio VI