Scheda 1/ Epidemiologia in Italia
Dal 1983 al 30 novembre di quest’anno le persone colpite dal virus dell’Hiv in Italia sono state stimate tra le 140 mila e le 180 mila. Tra queste persone sono stati 57.000 i casi di malattia conclamata notificati.
I decessi sono stati circa 40.000. Nel 2006 i cittadini residenti in Italia che ancora vivono con il virus HIV sono tra i 110 mila e i 130 mila di cui la maggior parte oggi sono in un programma terapeutico di lunga durata. I casi con malattia conclamata sono stati stimati in 25 mila. La percentuale delle donne colpite dal virus è risultata pari al 30-35% . Il numero dei casi risulta significativamente in calo da oltre 10 anni, grazie alla prevenzione, alla diagnosi sempre più precoce ed alle terapie. L’infezione, però, non è ancora sconfitta: abbiamo ancora 1.452 nuove diagnosi di AIDS nel 2005 ed almeno 3.500 nuove infezioni da virus HIV.
Per quanto riguarda le modalità di trasmissione, si stima che circa il 40% dei nuovi casi di infezione avvenga attraverso rapporti eterosessuali, il 20% attraverso rapporti omosessuali o bisessuali e il 35% attraverso lo scambio di siringhe infette.
Il 20% dei casi di Aids si riscontra in persone immigrate dall’estero (la metà dall’Africa).
La prevalenza varia notevolmente fra le Regioni: i valori più alti si registrano a Milano e Roma (4,8 e 4,9 casi ogni 100.000 persone), seguite da Genova (4,1 su 100.000) e Bologna (3,7 su 100.000).
Il nostro AIDS è sempre più vecchio, il nostro AIDS è sempre più cronico: l’età mediana di diagnosi oltrepassa i 40 anni.
L’AIDS dei bambini fortunatamente è un evento ormai molto raro, solo 3 casi nel 2005. Di AIDS si muore sempre di meno, dai 4.335 morti del 1994 si passa ai 327 decessi nel 2005: un effetto significativo della triplice terapia quotidiana molto efficace e molto costosa.
Complessivamente abbiamo circa 120 mila italiani colpiti da questa infezione, una buona parte dei quali sono in un programma terapeutico di lunga durata.