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La mortalità per i linfomi non-Hodgkin è aumentata negli anni Ottanta, al contrario di quella per i linfomi di Hodgkin. Per le leucemie diminuisce solo tra i giovani.

Includono: i linfomi non-Hodgkin, la malattia di Hodgkin e il complesso di tutte le leucemie.
Fattori di rischio: fattori genetici, esposizione a radiazioni ionizzanti e a benzene, immunosoppressione e alcuni virus quali EBV, HIV, HTLV-I, HHV-8.
La mortalità per i linfomi non-Hodgkin ha subito un drammatico aumento dal 1980 fino alla metà degli anni Novanta, senza alcuna differenza di età, sesso o provenienza geografica. Le tendenze degli anni recenti mostrano incrementi maggiori al Sud e per le età più avanzate. La mortalità per la malattia Hodgkin, invece, mostra una riduzione generalizzata, tanto da raggiungere un quinto di quello che era nel 1970. La mortalità per leucemie, infine, si mostra anch’essa in diminuzione, grazie ai progressi nelle terapie.
L’incidenza dei linfomi non-Hodgkin è crescente, non così quella dei linfomi di Hodgkin che in 10 anni si è ridotta del 40%. Per le leucemie, l’incidenza si mantiene inalterata.