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Il portale informa - In primo piano - Giornata Mondiale della Sanità 2003 - Fattori di rischio ambientali nel mondo


bambino che beve l'acquaL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato i fattori di rischio per la salute, specie quella dei bambini, presenti nell’ambiente.

Alcuni, “di base”, sono presenti da sempre negli ambienti di vita; altri, definiti “moderni”, sono connessi alla realtà attuale; altri ancora, quelli “emergenti”, sono da collegare alla modifica delle condizioni ambientali causata, ad esempio, dalla riduzione della fascia dell’ozono. Tra tutti questi l’OMS ha rivolto particolare attenzione ai rischi ambientali che hanno una maggiore incidenza sulla salute dell’infanzia nelle varie aree del mondo

  • Salubrità dell’acqua per usi domestici
  • Mancanza di impianti igienici 
  • Inquinamento atmosferico 
  • Vettori di malattie
  • Rischi chimici 
  • Eventi traumatici non intenzionali (incidenti)

Per ciascuno di essi sono suggerite le soluzioni: riguardano le precauzioni che possono essere adottate quotidianamente a casa, a scuola e nella comunità, ma anche le azioni che i governi e le organizzazioni internazionali devono porsi come obiettivo per garantire all’infanzia un ambiente più sano ed evitare sofferenze e morti.
La scelta delle strategie e degli interventi, che possono avere un eccellente rapporto costo/efficacia, è strettamente correlata alla natura e alla gravità dei problemi in relazione ai diversi contesti locali.

Salubrità dell’acqua per usi domestici

La dotazione di acqua non contaminata da bere o per uso domestico potrebbe evitare la diffusione nell’infanzia di alcune malattie come la diarrea, seconda causa di morte infantile nel mondo con 1.3 milioni di decessi di bambini ogni anno, l’epatite A e E, il colera e la febbre tifoide. Anche la presenza di prodotti chimici nell’acqua rappresenta un potenziale rischio per la salute dei giovani, specie dove sono presenti forti concentrazioni di fluoro, piombo o arsenico.

Azioni efficaci:

  • Favorire l’accesso a risorse idriche pulite a casa e a scuola
  • Educare i giovani e gli adulti all’igiene
  • Rendere sicura la conservazione domestica dell’acqua riducendone la contaminazione
  • Proteggere dall’inquinamento tutte le risorse idriche, anche quelle per la balneazione e la pesca

Mancanza di impianti igienici

Una rete fognaria adeguata potrebbe evitare l’inquinamento fecale dell’ambiente e la conseguente diffusione di gravi malattie; nel mondo circa 2,4 miliardi di persone che vivono nelle periferie urbane o nelle zone rurali dei paesi in via di sviluppo non hanno accesso ad alcun tipo di infrastrutture igienico-sanitarie.

Azioni efficaci:

  • Favorire l’installazione di servizi igienici sanitari
  • Realizzare appropriate reti fognarie coperte per lo smaltimento di acque scure
  • Educare piccoli e grandi a pulirsi le mani con acqua e sapone o con la cenere prima di mangiare e dopo aver defecato

Inquinamento atmosferico

L’inquinamento atmosferico causa malattie respiratorie acute e croniche e rappresenta una grave minaccia per la salute dei bambini: circa 2 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno per infezioni respiratorie acute. L’inquinamento nei locali chiusi può essere più dannoso di quello esterno per i bambini, costretti a respirare le emissioni tossiche (combustibili vari, fumo di sigaretta e agenti chimici contenuti nel mobilio e nei materiali da costruzione) che permangono nell’aria a causa di ambienti domestici ristretti e scarsamente ventilati. L’inquinamento atmosferico esterno, dovuto principalmente al traffico e alla produzione industriale, è presente in tutte le grandi città: si stima che circa ¼ della popolazione mondiale è esposta ad una concentrazione di sostanze chimiche pericolose.

Azioni efficaci

  • Curare una buona ventilazione degli ambienti
  • Favorire l’uso di combustibili non inquinanti
  • Tutelare i bambini dal fumo passivo
  • Usare carburanti senza piombo
  • Realizzare reti di trasporto pubblico che riducano il traffico cittadino e l’inquinamento

Vettori di malattie

Le malattie a trasmissione vettoriale (malaria, filariasi linfatica, schistosomiasi, encefalite giapponese, leishmaniosi, dengue) sono un serio e specifico rischio per la salute dei bambini poichè il loro sistema immunitario, non completamente sviluppato, non riesce a reagire all’agente infettante.

Azioni efficaci

  • Usare insetticidi specifici e installare zanzariere per proteggersi dagli insetti vettori
  • Impedire il ristagno di acque dove possono proliferare le larve di insetti vettori
  • Utilizzare misure per allontanare specifiche coltivazioni e allevamenti dalle abitazioni
  • Individuare specchi d’acqua salubri dove i bambini possano bagnarsi e giocare
  • Coprire cisterne e contenitori d’acqua, svuotarli e pulirli periodicamente per eliminare larve dei vettori

Rischi chimici

Come conseguenza dell’aumentato uso di prodotti chimici, scaricati nell’ambiente dalle industrie e dal traffico e presenti anche negli alimenti, una pericolosa quantità di sostanze inquinanti è presente nelle case, scuole e campi da gioco. Circa 50.000 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni muoiono ogni anno in conseguenza di questo particolare tipo di avvelenamento.
Sostanze pericolose e medicinali sono, inoltre, troppo spesso accessibili ai bambini e provocano avvelenamenti dovuti ad ingestione o contatto. 

Azioni efficaci

  • Incoraggiare l’adozione di misure volte a eliminare o ridurre l’inquinamento
  • Assicurare che le sostanze pericolose non siano a portata di mano dei bambini
  • Promuovere  una legislazione sul confezionamento sicuro dei medicinali
  • Promuovere legislazioni apposite per l’uso e l’eliminazione in sicurezza dei prodotti chimici
  • Informare famiglie ed insegnanti sui potenziali rischi chimici presenti nei luoghi frequentati dai bambini
  • Evitare la costruzione di case, scuole e campi da gioco vicino a zone inquinate o a installazioni a rischio
  • Promuovere campagne di educazione antiveleno

Eventi traumatici non intenzionali (incidenti) 

I traumi dovuti ad incidenti stradali, ad intossicazioni, cadute, ustioni e ad annegamenti hanno provocato, nel solo 2001 oltre 685.000 decessi tra i ragazzi al disotto dei 15 anni e rappresentano una delle prime 10 cause di morte per questa fascia d’età.

Azioni efficaci

  • Sviluppare politiche per la prevenzione degli incidenti
  • Curare una migliore applicazione delle leggi esistenti
  • Eseguire una rilevazione sistematica delle cause di incidenti
  • Educare la comunità a prestare i primi interventi di pronto soccorso
  • Coordinare al meglio i servizi di emergenza
  • Installare nelle abitazioni dispositivi di sicurezza per l’infanzia
  • Incoraggiare l’uso del casco per i motociclisti
  • Incoraggiare l’uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini nelle automobili
  • Insegnare ai bambini a nuotare e sorvegliarli mentre sono in acqua
  • Utilizzare chiusure di sicurezza per medicine, pesticidi e sostanze pericolose 
  • Realizzare campagne di prevenzione contro incidenti domestici e stradali
Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità - Foto: WHO/C.Gagger

(e.r/g.s - Redazione Ministerosalute.it - aprile 2003)