GESTIONE DEI CASI DI SARS
Gli operatori sanitari incaricati della prima valutazione (triage) dovrebbero immediatamente smistare le persone che si presentano con sintomi di tipo simil-influenzale verso una area separata di valutazione, al fine di minimizzare il rischio di trasmissione ad altri pazienti in attesa. Le persone con sintomi sospetti dovrebbero indossare mascherine N95 (vedi paragrafo relativo a Controllo delle infezioni in ambito ospedaliero) fintanto che la SARS non venga esclusa.
Il personale incaricato del triage dovrebbe parimenti indossare mascherine N95 e lavare le mani con acqua e sapone prima e dopo ogni contatto con qualsiasi paziente, dopo attività che possano esporre a contaminazione e dopo avere rimosso i guanti.
La circostanza del ricovero di un caso sospetto di SARS va immediatamente comunicata al Comitato per il controllo delle infezioni ospedaliere del nosocomio.
GESTIONE DI CASI SOSPETTI
Se la radiografia del torace è normale:
Se la radiografia del torace dimostra infiltrati unilaterali o bilaterali con o senza infiltrato interstiziale, il caso va classificato come PROBABILE
GESTIONE DI CASI PROBABILI
I campioni clinici dovrebbero essere conservati per eventuali indagini aggiuntive, nel caso non si arrivasse subito ad una diagnosi definitiva.
TRATTAMENTO
Poiché l’eziologia di questa sindrome non è ancora stata chiarita, non possono essere date raccomandazioni specifiche per il trattamento clinico dei casi; la terapia dovrebbe comunque comprendere, oltre alle terapie di supporto ritenute appropriate sulla base della situazione clinica del paziente, copertura antibiotica per microrganismi associati a polmoniti di eziologia non chiara acquisite in comunità.
GESTIONE DI CONTATTI DI CASI SOSPETTI E PROBABILI
Si definisce come contatto una persona che può essere a rischio di sviluppare la SARS a seguito dell’esposizione ad un caso sospetto o probabile di SARS nel momento in cui questo è sintomatico. Le informazioni fin qui disponibili indicano che i contatti a rischio sono quelli derivanti dalla coabitazione, dall’assistenza sanitaria, da contatti con secrezioni respiratorie o altri fluidi biologici di un caso sospetto o probabile di SARS (rispondente alle definizioni di caso sopra riportate).
Nel caso di contatti di casi probabili, le indicazioni sono le seguenti:
Nel caso di contatti di casi sospetti, le indicazioni sono le seguenti:
CONTROLLO DELLE INFEZIONI IN AMBITO OSPEDALIERO
Nell’assistenza sanitaria di pazienti con sospetta o probabile SARS, si raccomanda la stretta adesione alle precauzioni standard per la prevenzione di trasmissione di agenti infettivi ad opera di contatti con fluidi corporei, goccioline di saliva, aerosol.
I casi sospetti e probabili SARS dovrebbero essere posti in isolamento e sistemati, in ordine decrescente di preferenza, come segue:
1. in stanze con pressione negativa e porta chiusa
2. in stanze singole con bagno separato con pazienti con la stessa patologia,
3. in stanze a più letti o in corsia con sistema di aerazione indipendente.
Se non è disponibile una fonte indipendente di aria, si raccomanda di spegnere il sistema di condizionamento dell’aria, se centralizzato, assicurando una adeguata ventilazione aprendo le finestre.
I pazienti in cui la valutazione per SARS è ancora in corso dovrebbero, per quanto possibile, essere separati da quelli in cui la sindrome è già stata diagnosticata a livello di caso probabile.
Tutto il personale, incluso quello ausiliario, va istruito sulle misure per il controllo delle infezioni richieste per la cura di tali pazienti.
Se possibile, va identificata una unità di personale che abbia il solo compito di osservare l’attività del restante personale, e di fornire ritorno di informazione sul controllo delle infezioni.
Nel trattamento e nell’assistenza di pazienti con SARS, dovrebbero essere usati, come di prassi, materiali monouso. Se dovesse essere necessario riutilizzare dispositivi medici, questi dovrebbero, di prassi, essere sterilizzati secondo le istruzioni fornite dai produttori. Le superfici dovrebbero essere pulite con disinfettanti di provata efficacia ad alto spettro (battericidi, fungicidi e virulicidi).
Gli spostamenti dei casi probabili di SARS dovrebbero essere evitati il più possibile.
I pazienti con probabile SARS che vengono trasferiti ad altri reparti/strutture, dovrebbero indossare una mascherina chirurgica per ridurre la dispersione di droplets. Le mascherine standard monouso N95 (standardizzate dall’ente di standardizzazione dei Centers for Disease Control and Prevention statunitense – NIOSH), spesso usate come protezione contro altre infezioni respiratorie altamente trasmissibili, sono da preferire se tollerate dai pazienti.
Il personale che accede al reparto di isolamento deve essere dotato dei seguenti dispositivi di protezione individuale (DPI):
Le mascherine chirurgiche sono un’alternativa meno efficace rispetto alle maschere N95.
Si consiglia agli operatori sanitari di indossare maschere ogni volta che esista la possibilità di spruzzi o schizzi di sangue o di altri fluidi corporei, o in situazioni in cui possa avvenire la diffusione di infezioni per via aerea. Camici, con grembiuli impermeabili, e copricapi dovrebbero essere indossati durante procedure mediche e attività del paziente che si ritiene possano generare schizzi o spruzzi di secrezioni respiratorie. Gli operatori sanitari dovrebbero indossare occhiali protettivi o schermi facciali durante procedure in cui possano potenzialmente prodursi schizzi, spruzzi di sangue o di altri fluidi biologici.
Riguardo l’utilizzazione di DPI al di fuori di ambienti sanitari o di situazioni in cui non siano presenti casi sospetti di SARS, si rimanda a quanto comunicato con il telefax 400.3/113.3/1986 del 7 aprile 2003.
Il lavaggio delle mani è la misura igienica più importante nella prevenzione della diffusione dell’infezione. I guanti non sono un’alternativa al lavaggio delle mani. Le mani dovrebbero essere lavate prima e dopo contatti significativi con qualsiasi paziente, dopo attività che possono causare contaminazione e dopo la rimozione dei guanti.
In particolari circostanze, quando non siano immediatamente disponibili acqua e sapone, possono essere usati disinfettanti per la cute a base di alcool.
Le precauzioni standard per il controllo delle infezioni dovrebbero essere applicate ogni volta che si manipoli un qualsiasi rifiuto ospedaliero. Tutti i rifiuti dovrebbero essere manipolati con attenzione per evitare lesioni da oggetti taglienti non visibili (che potrebbero non essere stati posti negli appositi contenitori). Guanti e indumenti protettivi dovrebbero essere indossati ogni volta che si manipolino sacchi e contenitori per rifiuti ospedalieri. Per quanto possibile, dovrebbe essere evitata la manipolazione manuale dei rifiuti. I rifiuti ospedalieri devono essere posti in adeguati sacchi impermeabili o in appositi contenitori etichettati e smaltiti in sicurezza secondo le normative vigenti.
Gli effetti letterecci e la biancheria del paziente dovrebbero essere preparati all’interno della stanza per l’invio alla lavanderia, e posti in doppia busta di plastica impermeabile; il personale incaricato di tale preparazione deve indossare adeguati DPI.
Le stanze di degenza vanno pulite con disinfettanti domestici ad ampio spettro di provata attività antivirale; il personale incaricato della pulizia deve indossare adeguati DPI.
CRITERI PER LA DIMISSIONE ED IL FOLLOW-UP DEI PAZIENTI AFFETTI DA SARS
Prima di decisioni circa la dimissione dall’Ospedale di pazienti cui è stata diagnosticata SARS sospetta o probabile, si raccomanda di prendere in considerazione i seguenti criteri.
Sintomatologia e dati clinici
Test di laboratorio (se precedentemente alterati):
Reperti radiologici
Follow-up dei convalescenti
I pazienti convalescenti dimessi dovrebbero monitorare e registrare la temperatura corporea due volte al giorno. Qualora la temperatura dovesse aumentare fino ad almeno 38°C in due misurazioni consecutive, la circostanza va riferita alla struttura ospedaliera da cui sono stati dimessi.
Come parte del follow-up, ad una settimana dalla dimissione, oppure prima laddove il clinico lo ritenga opportuno, vanno ripetuti:
Controlli successivi sono raccomandati sino al momento in cui i quadri radiologico e clinico ritornino nella norma. Gli esami di controllo dovrebbero essere eseguiti dalla struttura presso cui era avvenuto il ricovero.
A 3 settimane dall’insorgenza dei sintomi va effettuato un prelievo per esame sierologico, da consegnare alla struttura di dimissione.
A scopo precauzionale, e fintanto che non si avranno maggiori informazioni sull’agente eziologico e la sua potenziale persistenza nei soggetti guariti, si raccomanda che i pazienti dimessi con diagnosi di sospetta/probabile SARS evitino di riprendere le normali attività (lavoro/scuola/comunità) per almeno 7 giorni dal momento della dimissione: durante tale periodo i pazienti dovrebbero permanere al proprio domicilio, limitando al minimo eventuali contatti.
I contatti familiari di un paziente dimesso con diagnosi di sospetta/probabile SARS debbono seguire attentamente le raccomandazioni per una corretta igiene delle mani (lavaggi frequenti con acqua e sapone, oppure, quando questo non sia possibile, uso di detergenti a base di alcol da usare senz’acqua), particolarmente dopo contatti con secrezioni respiratorie, urine, feci.
Come misura precauzionale è anche opportuno non condividere salviette ed asciugamani, così come stoviglie e posate; tutti questi oggetti possono comunque essere usati da altre persone dopo essere stati lavati come di consueto (acqua calda e sapone).
(Ministero della Salute - Direzione Generale della Prevenzione - rielaborazione di documento OMS)