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Talune segnalazioni, recentemente pervenute a questo ministero, riguardano la presenza di siti internet che propagandano, anche a scopo di vendita, l’utilizzo di semi ricavati da noccioli di albicocca, come metodo alternativo o complementare delle terapie convenzionali ai trattamenti antitumorali.
I suddetti prodotti, secondo quanto riportato nei messaggi pubblicitari, conterrebbero un glicoside cianogeno denominato “amigdalina”, “laetrile” o “vitamina b17” il quale “possiederebbe particolari virtu’ terapeutiche nella cura dei malati affetti da tumori o patologie croniche”. Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino l’efficacia dell’amigdalina nel trattamento delle affezioni tumorali, mentre e’ invece conosciuta la loro tossicita’ infatti e’ noto ormai da tempo che l’amigdalina contenuta nei semi delle albicocche, se ingerita in quantitativi superiori alle dosi tollerabili, puo’ causare la morte di un individuo. In base al parere della food standard agency la quantita’ massima e’ di uno, massimo due semi al giorno. |