|  | Prevenzione del diabete
Grazie alle associazioni tutte e alle persone che le rappresentano, alle società scientifiche, anche per la chiarezza dei loro interventi , ai quali credo debba essere aggiunto ben poco se non per inquadrare il contesto in cui ci muoviamo. È diventata una priorità dei piani strategici di tutte le nazioni avanzate, inclusa la nostra, la prevenzione delle malattie croniche e delle loro complicanze, uno dei punti essenziali in ogni agenda di governo perché la patologia cronica ha ormai sopravanzato quella acuta. E, anche in termini di costi, se non si mette in atto uno schema valido, tuttora mancante, e un preciso intervento di prevenzione per la comparsa della malattia cronica e la scomparsa delle sue complicanze, non c’è servizio sanitario che possa reggere all’impatto economico ma anche organizzativo che questo comporta. Come è stato già detto, la “diabesità”, cioè il diabete associato all’obesità, è la prima epidemia del terzo millennio ed è una fortissima preoccupazione di tutti gli Stati, e, quindi, la priorità delle priorità. Sono state fatte molte iniziative sporadiche, c’è pochissima documentazione sull’efficacia delle campagne di sensibilizzazione, però si sa molto bene che se la combinazione diabete e obesità non viene prevenuta si va incontro a seri guai per il Paese. |
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