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Ministero della Salute



La qualità dell’aria indoor nelle scuole: rischi per malattie respiratorie e allergiche

Le problematiche relative all'inquinamento degli ambienti scolastici meritano un'attenzione particolare. Nei Paesi Europei i bambini ed i giovani trascorrono in classe circa un terzo della loro giornata. Le scuole primarie e secondarie nella Comunità Europea contano circa 71 milioni di studenti e quasi 4,5 milioni di insegnanti, che rappresentano circa il 20% della popolazione totale. La scadente qualità dell'aria nelle scuole può determinare seri problemi sanitari tra i bambini che, come è noto, sono più sensibili degli adulti alle conseguenze dell'inquinamento. Alcuni studi condotti in nord-Europa hanno dimostrato come l’asma corrente in bambini ed adolescenti risulti positivamente associata a numerosi fattori presenti nell’ambiente scolastico, fra cui l'umidità, i composti organici volatili (VOCs), la formaldeide, gli allergeni ed i batteri. Gli studi hanno evidenziato anche che, una cattiva qualità dell'aria e condizioni microclimatiche non ottimali possono influenzare negativamente la performance del lavoro scolastico degli studenti.

Per questo motivo la qualità dell'aria nelle scuole è un problema molto importante per la sanità pubblica e richiede risposte concrete, volte a realizzare tutti gli interventi necessari a garantire ambienti scolatici sani e sicuri, rispondenti alle specifiche esigenze degli studenti ed in modo particolare dei bambini con asma, allergia, malattie respiratorie e altre  patologie croniche.

Al fine di fornire una descizione della situazione italiana in merito alla qualità dell'aria nelle scuole ed i relativi rischi per la salute respiratoria degli studenti, il Ministero della salute, con la collaborazione della GARD-I, ha organizzato il Workshop "La qualità dell’aria indoor nelle scuole: rischi per malattie respiratorie e allergiche - Quadro conoscitivo della situazione italiana e strategie di prevenzione" che si è tenuto a Roma il 15 dicembre 2011.
Sulla base dell'analisi di contesto e delle evidenze scientifiche raccolte dal "Gruppo GARD-I per la prevenzione indoor nelle scuole", sono state delineate le principali aree di criticità su cui intervenire e le possibili strategie sostenibili, volte a minimizzare le esposizioni indoor nelle scuole e ridurre l'impatto delle malattie respiratorie, asma e allergie nell'infanzia.

Leggi il programma

Per approfondire consulta gli interventi dei relatori:

Consulta gli atti del Workshop pubblicati dalla rivista scientifica "Igiene e Sanità Pubblica" (volume LXVIII,1.2012)


Data pubblicazione: 30 dicembre 2011



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