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Il portale informa - Notizie - Farmaco Pemine per la cura della malattia rara di "Wilson"; nota dell'Agenzia Italiana del Farmaco


L'Agenzia Italiana del Farmaco garantisce la cura della malattia rara  di "Wilson", come comunicato con Nota del 27 luglio 2010:

"In merito alle richieste di informazioni relative alla disponibilità del farmaco Pemine si precisa che il medicinale è attualmente disponibile per i pazienti che ne fanno uso presso i Centri di riferimento e le strutture sanitarie pubbliche che li hanno in cura e continuerà ad esserlo anche in futuro poiché, su richiesta dell’Agenzia Italiana del Farmaco, la produzione sarà effettuata dall’Istituto chimico-farmaceutico-militare di Firenze.
L’Aifa, con procedura di urgenza, ha già reso disponibili scorte del farmaco in grado di coprire un periodo di almeno 15 mesi durante il quale saranno trasferite all’istituto Chimico Farmaceutico Militare le tecnologie di produzione necessarie alla preparazione del medicinale.
Al fine di favorire una distribuzione equa che non danneggi alcuno, l’Aifa ha disposto che le confezioni di medicinale siano consegnate presso le strutture sanitarie pubbliche che hanno in cura i pazienti e alle quali gli stessi dovrebbero comunque rivolgersi per i controlli.
In futuro la dispensazione avverrà su richiesta del medico curante della struttura di riferimento che indicherà le necessità del singolo paziente, sulla base del suo Piano terapeutico. I pazienti che non dovessero aver ancora ricevuto le confezioni di Pemine sono pregati di mettersi in contatto con il loro centro e, in caso di difficoltà, di comunicarlo all’Aifa all’Ufficio qualità dei prodotti (fax. 06 59784313 ) o al Numero verde 800571661
Pur essendo assolutamente comprensibili le ansie dei pazienti e dei medici che li hanno in cura, non vi è dunque alcun motivo di preoccupazione.
Per dovere di corretta informazione, inoltre, si sottolinea che l’Agenzia Italiana del Farmaco non può impedire in alcun modo alle aziende farmaceutiche di cessare la produzione o la commercializzazione di un farmaco o di rinunciare alla autorizzazione all’immissione in commercio, poiché ciò è espressamente previsto dalla normativa, in particolare dal decreto legislativo n. 219 del 2006."







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