Una pandemia influenzale è causata da un virus che può essere del tutto nuovo o scarsamente diffuso nella popolazione umana. Questo crea una generale vulnerabilità all’infezione. Anche se non tutta la popolazione contrae l’infezione nel corso della pandemia quasi tutti sono suscettibili di infettarsi. Il fatto che un gran numero di persone si ammali più o meno nello stesso periodo rende l’influenza una patologia che incide sia economicamente che socialmente e può comportare un sovraccarico di lavoro per le strutture sanitarie. (Fonte: OMS)
Il modo migliore per prevenire l'influenza e le sue complicanze è rappresentato dalla vaccinazione della popolazione. In linea con le raccomandazioni internazionali, il Viceministro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato il 30 settembre l’Ordinanza "
Misure urgenti in materia di protezione dal virus A(H1N1)" che integra, tenendo conto delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità, quella emanata l'11 settembre 2009.Il provvedimento individua con maggiore dettaglio le categorie di persone a cui è offerta la vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A(H1N1) a partire dal momento dell’effettiva disponibilità del vaccino.
Obiettivi di governoIl Governo ha predisposto una strategia vaccinale per fronteggiare l’ondata epidemica di nuova influenza A(H1N1) in atto nella stagione influenzale 2009-2010 ed eradicare l’epidemia da nuovo virus A(H1N1) nel nostro Paese. E’ prevista a vaccinazione del 40% della popolazione italiana a partire dai lavoratori dei servizi essenziali, come il personale sanitario, e delle categorie a rischio di complicanze (bambini e adulti con malattie croniche nella fascia di età dai 6 mesi ai 64 anni, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre).
Distribuzione dei vacciniIl 1° dicembre, si è conclusa la sesta distribuzione di vaccino pandemico; sono state consegnate alle Regioni e alle Provincie autonome 1.138.900 dosi di vaccino in confezioni pluridose. Complessivamente, tra il 12 ottobre ed il 1° dicembre 2009 le dosi di vaccino pandemico consegnate alle Regioni sono state 5.030.851; la prossima distribuzione, per un totale di 2.692.530 dosi (di cui 239.730 in confezioni monodose) avrà inizio il 4 dicembre prossimo. Entro la fine del mese di dicembre 2009 si prevede la consegna di un totale di 10 milioni di dosi di vaccino pandemico.
Vaccinazione della popolazioneIn base a dati parziali pervenuti all’Istituto superiore di sanità e sulla base della pianificazione prevista da ciascuna Regione, dall'inizio della campagna vaccinale sono state vaccinate circa 494.915 persone. Attualmente le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidità le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorità assoluta per i bambini appartenenti a tali categorie.
A chi è consigliato il vaccinoL’Ordinanza 30 settembre 2009 recante “Misure urgenti in materia di protezione dal virus A(H1N1)” che integra , tenendo conto delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità, quella emanata l'11 settembre 2009, individua con maggiore dettaglio le categorie di persone a cui è offerta la vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1. In ordine di priorità l’offerta vaccinale viene rivolta a:
- personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, personale delle Forze Armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazioni, secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro o per i soggetti autonomi dalle Amministrazioni competenti; donatori di sangue periodici
- donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa
- portatori di almeno una delle condizioni di rischio di cui all’Ordinanza dell’11 settembre 2009, nonché i soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine
- bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido; minori che vivono in comunità o istituzionalizzati
- persone di età compresa tra più di 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzativa dall’EMEA
- persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti
In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da almeno una delle seguenti patologie:
- malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO
- malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite
- diabete mellito e altre malattie metaboliche
- malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
- neoplasie
- gravi epatopatie e cirrosi epatica
- malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi
- immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari
- obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti
- condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.
Con l'
Ordinanza 20 ottobre 2009 " Misure urgenti in materia di protezione AH1N1v" il Ministero dispone che, contemporaneamente al personale sanitario e socio sanitario, vengano prioritariamente vaccinate per l’influenza pandemica anche le seguenti categorie a rischio:
- le donne al 2° e 3° trimestre di gravidanza
- le persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni affette dalle patologie croniche e i bambini tra 6 e 24 mesi nati pretermine
- gli adulti con meno di 65 anni affetti dalle patologie croniche.
Ad integrazione della strategia vaccinale, l'Ordinanza del 3 dicembre 2009 estende l'offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico anche a:
- soggetti della popolazione generale di età compresa fra 6 mesi e 17 anni compiuti, a richiesta
- adulti di età superiore a 65 anni con patologie.
Come fare la vaccinazioneNella prossima stagione invernale circoleranno sia il virus A/H1N1 pandemico, sia i virus dell'influenza stagionale, quindi molte categorie di soggetti dovranno essere vaccinate con entrambi i vaccini. Associare in contemporanea la singola somministrazione del vaccino stagionale ad una delle pandemiche risulta quindi utile e conveniente in una situazione che si presume di notevole impegno per le strutture sanitarie e per gli operatori sanitari addetti alle vaccinazioni.
L'Ordinanza 30 settembre 2009 fornisce indicazioni sulla modalità di somministrazione del vaccino contro l’influenza da virus A. Il vaccino pandemico va somministrato per via intramuscolare, preferibilmente a livello del muscolo deltoide (braccio) nei soggetti di età superiore ai 9 anni; nei bambini e nei lattanti la somministrazione va effettuata nella faccia antero-laterale della coscia (come per altri vaccini).
Con l'Ordinanza del 3 dicembre 2009 e la successiva Circolare del 9 dicembre 2009, il Ministero aggiorna le indicazioni relative alla schedula vaccinale da seguire, in particolare:
- per la fascia di età compresa tra 6 mesi e nove anni è prevista la somministrazione di due dosi da 0,5 ml di vaccino pandemico A/H1N1
- per i soggetti tra 10 e 60 anni e prevista la somministrazione di una sola dose da 0,5 ml di vaccino pandemico A/H1N1
- per i soggetti al di sopra dei 60 anni è prevista la somministrazione di due dosi da 0,5 ml di vaccino pandemico A/H1N1
E' possibile somministrare senza rischi entrambi i vaccini, stagionale e quello relativo all’influenza A, anche nella stessa giornata; è raccomandato semplicemente non utilizzare la stessa sede di inoculazione, ma entrambe le braccia. Per ovviare, inoltre, al possibile effetto sommatorio delle reazioni avverse si deve ricorrere alla somministrazione di vaccino contro l'influenza stagionale non adiuvato. La
circolare ministeriale del 1 dicembre 2009 stabilisce che, per assicurare il maggior beneficio ai soggetti trattati e per non ritardare le vaccinazioni programmate, la finestra temporale di almeno tre settimane fra la somministrazione del vaccino pandemico e di quello stagionale non adiuvato (o viceversa), inizialmente suggerita , se necessario può essere ridotta. Anche l’intervallo di tre settimane consigliato nel caso della somministrazione ai bambini del vaccino pandemico e di quelli inattivati previsti dal calendario vaccinale dell’età evolutiva potrà essere inferiore. Prima di procedere alla vaccinazione il medico dovrà fornire una corretta informazione al paziente sulle conoscenze disponibili e dovrà acquisire, per iscritto, il consenso informato dell'interessato. Nella circolare ministeriale del 14 ottobre 2009 "Influenza da virus AH1N1v. Individuazione dei servizi pubblici essenziali e delle prestazioni indispensabili rilevanti ai fini della vaccinazione. Consenso informato", indirizzata alle Regioni, è presente in allegato il modulo informativo e di consenso alla vaccinazione contro l’influenza da virus A(H1N1).
A gestire la vaccinazione saranno i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di libera scelta, i Dipartimenti di Prevenzione-Centri Vaccinali e le strutture territoriali. Ogni regione renderà note le strutture deputate alla vaccinazione.