Menu nascosto all'interno della pagina
Salta la testata inizio inizio
Ministero della Salute
Cerca 



Nuova influenza A(H1N1)



Farmaci antivirali

La vaccinazione rappresenta la migliore strategia per la prevenzione delle complicanze delle infezioni da virus influenzali, tuttavia l'uso di farmaci antivirali è opportuno per prevenire forme gravi di malattia e decessi, ridurre il ricorso ai ricoveri e la durata di permanenza in ospedale. A livello globale, la maggior parte dei affetti dal virus pandemico presenta i sintomi tipici influenzali, con recupero entro una settimana, anche in senza trattamento farmacologico. Pertanto le persone che non presentano il rischio di complicanze non necessitano di trattamento con antivirali. E' importante ricordare che gli antivirali :
  • non sono un’alternativa alla vaccinazione
  • devono essere sempre assunti su prescrizione e sotto controllo medico
  • devono essere assunti con tempestività
ll Ministero ha aggiornato le indicazioni relative all'impiego dei farmaci antivirali per l'influenza A(H1N1) nella Circolare del 22 luglio 2009, rivolta agli operatori. Il documento fornisce raccomandazioni per il trattamento dai casi sospetti, probabili, e confermati e dei contatti stretti, con particore riferimento per malati cronici, donne in gravidanza, obesi, bambini. In particolare gli antivirali:
  • sono fortemente raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, che presentino i seguenti indicatori di gravità: ipossia (anche con radiografia del torace negativa), shock ipotensivo, alterazione del sensorio
  • sono raccomandati nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, in persone che abbiano le seguenti condizioni che possono facilitare lo sviluppo di complicanze: gravidanza o donne in allattamento, asma in trattamento, obesità con indice di massa corporea (BMI) superiore a 30
  • vanno presi in considerazione nei casi sospetti, probabili o confermati di influenza A, che rientrano nelle categorie a rischio per lo sviluppo di complicanze: bambini di età inferiore a 2 anni; persone affette da malattie croniche polmonari, cardiovascolari (esclusa l'ipertensione), renali, epatiche, ematologiche, neurologiche, neuromuscolari, diabete ed altri disordini metabolici, infezione da HIV e immunodepressi per cause naturali o iatrogene
L' Ordinanza del 30 settembre 2009 recante "Misure urgenti in materia di protezione dal virus A(H1N1)" indica che, secondo il parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità, l'uso degli antivirali nei bambini e adolescenti deve essere limitato esclusivamente:
  • ai bambini con sintomi influenzali appartenenti ai gruppi a rischio per gravi complicanze (con gravi patologie croniche cardiache, epatiche, renali, ematologiche, neuromuscolari, metaboliche, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, immunodepressione congenita o acquisita (HIV), malformazioni congenite, paralisi cerebrale)
  • ai bambini senza fattori di rischio, ma ricoverati in ospedale per sintomi gravi (dispnea, ipossia, alterazione del sensorio) attribuibili all'infezione da virus A(H1N1)
  • per la chemioprofilassi, ai bambini a rischio di gravi complicanze, sopra indicate, non vaccinati, che abbiano avuto stretti contatti con persone infette.
Il documento precisa inoltre che l’utilizzo dei farmaci antivirali in gravidanza deve essere limitato ai casi di donne che presentino malattie croniche preesistenti alla gravidanza nonché ai casi di malattia influenzale con decorso complicato. In questi casi il trattamento può essere effettuato anche nel primo trimestre, nel più breve tempo possibile dall’insorgere dei sintomi.

La circolare ministeriale del 19 novembre 2009, nel ribadire quanto previsto dalla circolare del 22 luglio 2009, conferma che il trattamento con i farmaci antivirali deve essere limitato ai casi selezionati dal medico ospedaliero, dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta per il rischio di complicanze, la particolare condizione clinica del paziente o il decorso aggressivo della malattia.